Su suggerimento di un nuovo amico trovato sulle pagine di questo blog, propongo oggi un altro "classico" della letteratura macrobiotica: "Il medico di se stesso", compilato da Michel Abehsera a partire dalle conferenze di Noboru Muramoto, studente diretto di George Ohsawa e autore di "Natural Immunity", in cui mostra le relazioni tra dieta e AIDS e fornisce indicazioni chiare e precise per la guarigione.
Premesso che Muramoto non lo ha direttamente scritto nè mai lo ha inteso come un libro "finito" e "ufficiale", ciononostante è un eccellente inizio per avvicinarsi a molti aspetti legati alla medicina e alla filosofia macrobiotica: diagnosi visuale, filosofia, teoria delle 5 fasi della trasformazione energetica (o 5 elementi), alimentazione, specifici, basi di fisiologia e medicina, preparazione del pane, ecc.
Personalmente ricordo questo manuale con particolare "affetto" perchè è stato il primo libro nel quale veniva accennato che nel corpo umano avvengono della trasmutazioni nucleari a debole energia. All'epoca non avevo capito cosa fossero e quale importanza avessero.. :-)
Nonostante la parte sui rimedi sia poco utilizzabile perchè si riferisce ad erbe a cui non possiamo certo accedere facilmente, nel complesso il libro è a mio parere ottimo sia per chi si avvicina all'arte della salute, sia per chi vuole approfondire alcuni aspetti di cui molti altri libri di macrobiotica sono carenti (ad esempio le 5 fasi di trasformazione energetica).
E' un testo molto pratico, essenziale, chiaro, ma anche ricco di sfumature originali.
Decisamente un testo da leggere almeno due volte, per esempio prima di affrontare e dopo aver affrontato cose ben più impegnative, come alcuni testi fondamentali di Michio Kushi, Jacques Mittler e George Ohsawa.
Buona lettura!
Naturalmente suggerisco a tutti gli interessati di acquistarne la versione cartacea, molto più fruibile (e aggiornata): "Il medico di se stesso" - di Noboru Muramoto
...Un punto di ritrovo per apprendisti macrobiotici (..e non!) sparsi per il mondo...
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02 agosto 2013
27 novembre 2012
La vita di George Ohsawa - sintesi
Si raccontano tante cose su George Ohsawa.
A quali credere?
Difficile da dire. Senz'altro non si può negare che sulla sua vita si potrebbe fare non un solo kolossal, ma un'intera serie. Poche altre persone, nella storia moderna, hanno dato un contributo così grande a milioni di persone nel mondo intero, alla diffusione della cultura, all'avanzamento della scienza, all'approfondimento della filosofia.
Leggendo i documenti più privati scritti da Ohsawa e dai suoi studenti, si scoprono dettagli che hanno veramente dell'incredibile. Per molto meno, personaggi di caratura infinitamente inferiore sono diventati icone nell'immaginario di una grossa parte dell'intera umanità e sono conosciuti da tutti, o quasi.
Ho trovato un brevissimo articolo su di lui che lo racconta in maniera onesta. Eccolo.
Buona lettura!
George Ohsawa, MM April, 1982 - Articolo Di Ron Kotzsch (breve biografia)
A quali credere?
Difficile da dire. Senz'altro non si può negare che sulla sua vita si potrebbe fare non un solo kolossal, ma un'intera serie. Poche altre persone, nella storia moderna, hanno dato un contributo così grande a milioni di persone nel mondo intero, alla diffusione della cultura, all'avanzamento della scienza, all'approfondimento della filosofia.
Leggendo i documenti più privati scritti da Ohsawa e dai suoi studenti, si scoprono dettagli che hanno veramente dell'incredibile. Per molto meno, personaggi di caratura infinitamente inferiore sono diventati icone nell'immaginario di una grossa parte dell'intera umanità e sono conosciuti da tutti, o quasi.
Ho trovato un brevissimo articolo su di lui che lo racconta in maniera onesta. Eccolo.
Buona lettura!
George Ohsawa, MM April, 1982 - Articolo Di Ron Kotzsch (breve biografia)
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01 settembre 2012
"Macrobiotica al crocevia" di Michael Rossoff
Un interessante articolo di Michael Rossoff, allievo di Kushi e grande divulgatore della filosofia macrobiotica negli USA.
Cosa vuol dire quando uno dice "io non faccio più macrobiotica"? Quand'è il momento in cui una persona vede stessa con occhi diversi? E' possibile ridare slancio alla propria applicazione, che col tempo inevitabilmente tende a diventare sempre più meccanica e povera?
Buona lettura!
Macrobiotica Al Crocevia - di Michael Russoff
Cosa vuol dire quando uno dice "io non faccio più macrobiotica"? Quand'è il momento in cui una persona vede stessa con occhi diversi? E' possibile ridare slancio alla propria applicazione, che col tempo inevitabilmente tende a diventare sempre più meccanica e povera?
Buona lettura!
Macrobiotica Al Crocevia - di Michael Russoff
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23 agosto 2012
"Macrobiotica - L'arte di prolungare la vita - Tomo 2" di Christoph Wilhelm Hufeland
Dove eravamo rimasti? Ah, si....
Seguendo anche solo un terzo delle indicazioni contenute in questo libretto, magari tre giorni alla settimana, scommetto che il 95% delle malattie del 98% delle persone sparirebbe come neve al sole.
Uhm... troppi numeri.... Diamo spazio alle parole...
Signore e signori, solo per voi attenti lettori de "Il piccolo focolare", ecco il TOMO 2 di "Macrobiotica - L'arte di prolungare la vita umana" di Christoph Wilhelm Hufeland.
Buona lettura!
L Arte Di Prolungare La Vita Umana - Hufeland - Tomo 2
"Macrobiotica, ovvero l'arte di prolungare la vita umana"...
aveva un secondo tomo, tutto dedicato alla parte pratica, dopo la "teoria" e la "filosofia" del primo.Seguendo anche solo un terzo delle indicazioni contenute in questo libretto, magari tre giorni alla settimana, scommetto che il 95% delle malattie del 98% delle persone sparirebbe come neve al sole.
Uhm... troppi numeri.... Diamo spazio alle parole...
Signore e signori, solo per voi attenti lettori de "Il piccolo focolare", ecco il TOMO 2 di "Macrobiotica - L'arte di prolungare la vita umana" di Christoph Wilhelm Hufeland.
Buona lettura!
L Arte Di Prolungare La Vita Umana - Hufeland - Tomo 2
21 agosto 2012
"Macrobiotica - L'arte di prolungare la vita - Tomo 1" di Christoph Wilhelm Hufeland
"Macrobiotica" è una parola che George Ohsawa non ha affatto inventato, bensì l'aveva trovata qui in Occidente, e risaliva a parecchi decenni prima del suo arrivo.
Leggendo lo stesso libro dopo più di 200 anni, si rimane stupefatti dalla lucidità e dalla Verità che si sente pulsare nelle sue parole. Fanno sorridere tutti quelli che parlano di Macrobiotica senza avere minimamente idea di ciò che vi sta dietro e quale sia la sua applicazione originaria.
Per chi non lo avesse ancora letto, ecco il TOMO 1 di "Macrobiotica - L'arte di prolungare la vita umana" di Christoph Wilhelm Hufeland. Buona lettura!
L Arte Di Prolungare La Vita Umana - Hufeland - Tomo 1
"Macrobiotica, ovvero l'arte di prolungare la vita umana"...
era il titolo di un libro che aveva riscosso un enorme successo all'epoca della sua uscita, tanto da stimolare accesi dibattiti anche tra gli intellettuali (tando per dire due nomi ...poco noti, Giacomo Leopardi e Immanuel Kant, vedi link).Leggendo lo stesso libro dopo più di 200 anni, si rimane stupefatti dalla lucidità e dalla Verità che si sente pulsare nelle sue parole. Fanno sorridere tutti quelli che parlano di Macrobiotica senza avere minimamente idea di ciò che vi sta dietro e quale sia la sua applicazione originaria.
Per chi non lo avesse ancora letto, ecco il TOMO 1 di "Macrobiotica - L'arte di prolungare la vita umana" di Christoph Wilhelm Hufeland. Buona lettura!
L Arte Di Prolungare La Vita Umana - Hufeland - Tomo 1
04 novembre 2011
"Crimine e dieta - L'approccio macrobiotico" - di Michio Kushi
Un libro che in italiano non è mai stato tradotto, ma che meriterebbe assolutamente perchè pone di fronte al rapporto tra alimentazione e comportamento in maniera chiarissima ed approfondita.
Non oso immaginare quanti problemi "scolastici" si risolverebbero con merende e pranzi adeguati per tutti gli studenti... Giusto per stare in tema con la copertina del libro... :-)
In appendice sono riportate anche parecchie testimonianze. Da leggere!
In appendice sono riportate anche parecchie testimonianze. Da leggere!
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01 novembre 2011
"La dieta Macrobiotica" - di George Ohsawa
Ecco il testo in italiano del piccolo compendio di Ohsawa.
Numerosi specifrici, tantissime preparazioni, la spiegazione dei concetti di Yin Yang e la loro applicazione, lo sviluppo della malattia e del giudizio, il cibo per neonati, riflessioni storiche e filosofiche, domande pungenti e tanti altri argomenti interessanti.
Prima o poi bisognerà finalmente farne una versione in italiano decente, quella della "Astrolabio - Ubaldini" (da cui deriva questa) e quella recentissima de "La Pica" sono purtroppo piene zeppe di errori sciocchi, tipo "legumes" che diventa "legumi" invece di "verdure".
Fortuna che Ohsawa scrive dritto anche su... traduzioni storte!
Buona lettura!
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01 luglio 2011
Mangiare carne? 3 punti di vista
George Ohsawa: "Ogni nutrimento proveniente da un animale è poco raccomandato dal Buddismo, soprattutto dallo Zen che ne rappresenta un tipo evoluto. Senza Macrobiotica, niente Buddismo, ma poiché non siete abituati alla Macrobiotica pura e non avete senza dubbio troppa fretta di entrare nel Regno dei Cieli (si intende ciò che noi erroneamente chiamiamo Illuminazione, ndr), potete mangiare carne di tanto in tanto, ma in quantità via via minore fino a che ne sarete completamente liberati.
La Macrobiotica non è un vegetarismo sentimentale e, se evita tutti i prodotti emoglobinici, è per ragioni d’igiene e per sviluppare al massimo le vostre facoltà cerebrali. La carne è ideale per gli animali; le loro ghiandole secernono ormoni ottimi per loro, che non sono abituati a pensare e agiscono istintivamente. Il loro centro sensitivo e di conseguenza il loro giudizio non è sviluppato come il nostro, così sono sfruttati dall’uomo e uccisi per essere mangiati. E’ per questo che coloro che mangiano prodotti animali sono sfruttati ed anche uccisi dagli ltri, e qualche volta da loro stessi. A parte le formiche, non credo che esistano animali che mobilitano i propri fratelli ed i propri figli per distruggere un’altra nazione di animali come fa l’uomo che è insensato da questo punto di vista ed il cui giudizio è, sotto questo aspetto, inferiore a quello dell’animale. Tutti coloro che consumano prodotti contenenti dell’emoglobina dipendono dagli animali, che hanno delle facoltà di giudizio inferiori e più semplici delle nostre, chiamate riflessi condizionati. Pavlov ha avuto il torto di considerare l’uomo come una macchina a riflessi condizionati, perché egli ha almeno sei capacità differenti di giudizio: sensoriale, sentimentale, intellettuale, sociale, ideologica e suprema. E’ per la sua quinta capacità di giudizio che l’uomo di suicida dopo aver ucciso la donna che lo ha tradito, ed è per la sua sesta capacità che l’uomo perdona al peggior criminale. Poiché i bugiardi, gli assassini ed i vili non devono essere puniti, né biasimati, bisogna mostrar loro che sono infelici a causa soprattutto della loro cattiva alimentazione o di quella dei loro genitori e ricominciare la loro educazione. L’educazione professionale meccanica trasforma gli uomini in registratori piuttosto che in “canne che pensano”. In Oriente, alle elementari, si insegna ai bambini a pensare, giudicare ed agire da soli, ma questo insegnamento rimane inutile se i bambini non hanno il cervello convenientemente sviluppato e se rimangono come animali.
Alcuni cercano il denaro, il potere, gli onori a qualunque prezzo e durante tutta la loro vita. Sono insaziabili come dei coccodrilli, hanno la testa piccola e le mascelle forti, cioè il loro cervello è meno sviluppato della oro bocca e delle loro mandibole. Sono uomini d’azione e non di pensiero. Nell regioni dove numerose persone hanno queste caratteristiche, dove si consuma molta carne e dove il clima è caldo (Yang), è applicata la legge di Lynch. Queste legge sarà dimenticata quando le persone mangeranno meno carne e, in attesa, l’educazione scolastica non produrrà cambiamenti di sorta. Se Gandhi non avesse rinunciato ad ogni alimento animale durante il suo soggiorno in Inghilterra, sarebbe diventato un crudele rivoluzionario.
Penso che abbiate capito che non è solamente la forma della testa che determina la condotta, ma anche la composizione dei vostri alimenti. Per questo potete controllare la vostra condotta per mezzo della vostra alimentazione. Ognuno può essere il suo proprio maestro, o uno schiavo dal giudizio animale. Una persona fisicamente molto Yin può uccidere un suo congiunto se consuma troppo alimento Yin. Può essere più crudele di un assassino Yang.
Non c’è ragione di temere i prodotti animali poiché tutto dipende dalle quantità assorbite, ma queste trasformano la qualità. E’ la quantità che premia, ciò che è gradevole lo diviene meno se la misura è sorpassata; il desiderabile diventa ripugnante se si eccede. E’ qui che diviene evidente la superiorità della dialettica sulla logica formale. Gli Orientali comprendono benissimo che un medesimo risultato può essere ottenuto per mezzo di due fattori opposti, e che risultati contrari possono essere prodotti da quantità differenti dello stesso fattore.
Se conoscete i principi della cucina Macrobiotica e la sua dialettica, voi potete Yinizzare, o neutralizzare l’eccesso di Yang nella vostra alimentazione ed evitare così il prevalere di un modo di giudicare inferiore (crudele, violento, criminale o servile) sul giudizio superiore".
Roshi Philip Kapleau: "I precetti non proibiscono di mangiare carne saltuariamente. Tuttavia il Lankavatàra Sutra e lo Shurangama Sutra, entrambi testi Mahayanici - sono abbastanza chiari nella loro condanna verso il consumo di carne. Non c’è un solo essere che, nella sua evoluzione e involuzione karmica attraverso incalcolabili reincarnazioni, non sia stato nostra madre, padre, marito, moglie, sorella, fratello, figlio o figlia – nessun essere la cui parentela con noi non sia durata anche durante la condizione animale. Come può allora una persona spirituale, che si accosta a tutte le creature viventi come se fossero se stesso, mangiare la carne di qualcosa di cui ne condivide la natura? Da questo punto di vista, i mangiatori di carne sono tutti cannibali. E come si può volere la liberazione dalla sofferenza e nello stesso tempo infliggerla, direttamente o indirettamente, a qualche altra creatura? Coloro che mangiano carne ne sono ovviamente soddisfatti, ma così traggono piacere dalla morte di un altro essere vivente".
Robert Atkin:"In realtà, quando nasciamo e moriamo, non c’è né nascita né morte. Se uccidiamo lo spirito che può realizzare questo fatto, violiamo questo precetto. Uccidiamo lo spirito in noi stessi e in altri quando brutalizziamo il potenziale umano, il potenziale animale, il potenziale della terra. A volte, brutalizziamo con una parola o con uno sguardo casuali, non sono necessari la clava o la bomba. La guerra e altri atti di violenza organizzata, inclusa la repressione sociale, sono violazioni di questo precetto su larga scala. E’ paradossale che talvolta si sia sensibili alle preoccupazioni di amici e vicini, contribuendo nello stesso tempo a qualcosa che accresce la sofferenza generale. D’altra parte vi sono monaci jaina che filtrano l’acqua per cercare di non far del male alle microscopiche creature che vi abitano. Studi recenti suggeriscono che anche le carote e i cavoli hanno reazioni di risposta al fatto di essere tagliati e radicati. Cosa possiamo fare? Penso che la risposta sia mangiare e bere in uno spirito di gratitudine. Ho sentito che qualcuno chiese ad Alan Watts perché fosse vegetariano. Lui disse. “Perché le mucche gridano più forte delle carote”.
Questa risposta può essere indicativa. Alcuni si rifiutano di mangiare carne rossa, altri di bere latte, altri mangiano cosa viene loro servito, ma evitano di comprare prodotti animali. Siete voi stessi a dover decidere, tenendo in considerazione la vostra salute insieme a quella degli altri".
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26 giugno 2011
"Il malato che non si deve guarire" - di George Ohsawa
"Ho scritto parecchie volte che tutte le malattie possono essere guarite o molto migliorate nel giro di dieci giorni o in due o tre mesi al massimo, se avete ben compreso e seguite strettamente le “direttive preparatorie" della medicina macrobiotica d'Estremo Oriente, studiando allo stesso tempo molto scrupolosamente la sua filosofia; e che se la guarigione non arriva, è perché appartenete ad uno dei gruppi di persone di cui ho già parlato.
Ho dimenticato che c'e' un'eccezione.
E' il caso che non si deve guarire.
Se lo si guarisce, e' un errore. Questo triste caso è quello di un malato che non e' degno della guarigione, che ama sua moglie o sua figlia, suo marito o suo figlio più di Dio, o costituzione dell'universo; e che cerca una "magia nera", un medicamento detto "meraviglioso", una medicina "miracolosa". In una parola e' "dipendente".
Tale ignoranza della costituzione dell'universo, di Dio, e' caratteristica del basso giudizio (sensoriale, sentimentale o intellettuale). Quella persona in cui il giudizio superiore e soprattutto il giudizio supremo e' velato da un educazione falsa, egoista e sentimentale (che insegna solamente come cercare il piacere ed il confort), ignora completamente la costituzione dell'universo, e che questa è il solo principio della vita felice. Colui che ignora il Principio Unico della vita felice e libera non può entrare nel Regno del Settimo Cielo. E’evidente.
Ah! Il malato che non può guarire!
Egli è a tutti gli effetti simile a coloro che sono "incurabili" a causa del loro basso giudizio (dualista, vale a dire egoista, egocentrico, esclusivo, materialista, spiritualista, solitario), che non possono dire "non ho mai incontrato un uomo che non mi piaccia"; a quelli che hanno dei nemici, sia umani, sia non-umani, sia immaginari - vale a dire microbi, virus, incidenti, malfattori, malattie, sfortune, disavventure; a quelli che amano e cercano per difendersi strumenti come la medicina, le leggi, i diritti o poteri fabbricati dagli uomini, il denaro, l'intelligenza, la saggezza; a quelli che hanno paura; ai "civilizzati" che chiamano gli altri "primitivi"; al contadino che ha trovato un campo dove e' nascosto un tesoro infinito e non va in città a vendere tutto quello che ha e non si fa prestare più denaro possibile dagli amici per acquistare questo campo; al ricco che possiede mille volte più denaro di questo povero contadino e che non compera il campo; a quelli che danno o ricevono qualche pezzo d'argento o di rame una volta alla settimana in nome dell'amore di Dio; a quelli che pregano "amatevi gli uni con gli altri" la frase antiquata, piu' volte millenaria, la frase che e' stata provata come completamente "inutile" ed "inefficace" dopo migliaia di anni dalla storia sanguinosa dei bianchi, soprattutto oggi in tutta l'Africa; a questi industriali mondiali che si chiamano "missionari" benefattori, ma sono troppo spesso in realtà l'armata di riconoscimento di organizzazioni mondiali, colonizzatrici, sfruttatrici; a quelli che non conoscono la differenza totale tra l'amore individuale, sensoriale, sentimentale, intellettuale o morale e l'amore universale incondizionato; a quelli che non credono; a quelli che si credono compassionevoli; a quelli che pretendono di divenire compassionevoli, santi, saggi, benefattori senza conoscere questa grande differenza tra l'amore finito sentimentale e l'amore infinito, e senza conoscere che l'uomo in realtà non e' che uno degli ultimi anelli della lunga catena a spirale della costituzione dell'universo, la lunga catena di yin e yang, con salita e discesa, creazione e distruzione, bene e male, difficoltà e facilità e che questo anello detto "uomo" non e' che la caduta, la distruzione, il malfattore, l'ignorante, l'anello ultimo essendo la creazione, l’ascesa, il benefattore assoluto, infinito ed universale.
Il malato che non si deve guarire e' molto simile al dualista; sono pressoché uguali.
HYa tutte le caratteristiche del dualista più un'altra particolare.
Il malato che non si deve guarire non conosce la gratitudine e la riconoscenza come tutti i dualisti. Manca del senso della gratitudine e della riconoscenza, vale a dire che non dice facilmente "grazie" ad ogni istante.
La sua preghiera non e' che quella di un mendicante. Chiede senza sapere che tutto e' dato dall'inizio senza inizio. Osserva ma non vede. Ascolta ma non intende. Domanda invano. Tutto ciò che fa con la sua forza e' inutile e l'inutile e' sempre dannoso; e ciò che e' dannoso e accumulato, e' disastroso. Colui che e' sventurato e' il cercatore daltonico che non vede ne' il colore, ne' l'immagine della costituzione dell'universo.
Il malato che non si deve guarire e' simile ad una mitragliatrice che uccide tutto tirando pallottole di gas soffocanti, quando invece il malato guaribile e' simile ad una mitragliatrice che tira automaticamente pallottole invisibili di gioia di vivere su tutte le persone che entrano nella sua visuale.
Il malato che non si deve guarire e' colui che pensa di avere il diritto d'importunare tutti chiedendo un aiuto per simpatia. Insiste sulla sua sfortuna: "ho mal di testa", "sono indisposto", "non dormo da tre anni”, “soffro di emorroidi" ecc. e se voi dite che manca di senso di gratitudine e di riconoscenza, protesta con energia chiedendo "perdono", “vi sono molto riconoscente , estremamente riconoscente”, “non so come ringraziarvi, ma se non lo esprimo, non dimenticherò mai la mia gratitudine.....".
Ha ragione. Crede a ciò che dice.
Ma la sua espressione lo tradisce. Non e' per niente gradevole, non distribuisce la gioia di vivere e la gratitudine a tutti. In sua presenza, nessuno si sente felice.
Se fosse ricolmo di gioia di vivere, dovrebbe cantare la sua gioia ovunque.
Se fosse pieno di riconoscenza, nulla gli impedirebbe di esprimerla.
Dovrebbe e potrebbe restituire "un chicco diecimila chicchi".
Non potrebbe fare a meno di distribuire questa grandiosa costituzione dell'universo a tutti.
Per la misura nella quale e' felice e riconoscente alla costituzione dell’universo, risponderebbe di aver preso ben nota di un debito per tutta la vita allorché gli si domandasse se e' veramente riconoscente. Non sa che ciò esprime la sua incomprensione totale, o la sua ingratitudine.
Non sa come esprimere la sua gioia; vale a dire che non la possiede ancora.
Non ha vergogna del suo crimine, non sa quale sia il suo crimine. Non sa che tutti i comportamenti, l'esistenza stessa di colui che non conosce la costituzione dell'universo non e' altra cosa che questo crimine.
Non conosce per nulla la gratitudine e la riconoscenza.
Non e' mai infinitamente riconoscente ne’ commosso e grato verso questa costituzione dell'universo che gli ha fatto questo grande regalo senza eguali: la vita, la libertà infinita, il mondo finito così bello e divertente, il mondo infinito così grandioso e meraviglioso; l'aria, la terra, l'acqua e la luce senza i quali nessuno potrebbe vivere nemmeno per un istante. Sono veramente ed infinitamente preziosi. Ma non ha mai ringraziato ne' pagato. In aggiunta, chiede qualche volta "Dammi il pane quotidiano".
Chiedere il pane a chi ci ha donato l'aria, l'acqua, la terra e la luce di cui un miliardesimo sarebbe sufficiente per nutrire tutta l'umanità è veramente ridicolo.
Non e' infinitamente riconoscente di questi regali infiniti.
A maggior ragione, non e' per nulla riconoscente dell'aiuto dato dagli altri.
Crede di avere il diritto di chiedere e che gli altri lo debbano servire.
Considera tutti come sudditi, o strumenti.
Non e' mai stato pieno di gioia di vivere e di gratitudine per tutto ciò che esiste.
Da dove viene questa mentalità ingrata?
Questa mentalità e' prodotta dalla sua educazione falsa, familiare, scolastica, sociale; soprattutto familiare. E’ stato rovinato dai suoi genitori durante l'infanzia. I genitori erano suoi domestici o schiavi. Era il tiranno della sua famiglia. E’ stato troppo amato, senza essere degno dell'amore, senza avere alcuna qualità per essere amato. Non conosce l'arte di amare. Non conosce l'amore, la riconoscenza e la gratitudine, poiché tutto gli e' donato a volontà. Non ne conosce il valore.
“Ignoramus” biologico, fisiologico, intellettuale, morale e ideologico.
Come rimediare
Gli si devono dare difficoltà, tristezza, freddo, fatica, male, dolore senza fine.
E’ la sofferenza che ci insegna la gioia.
E’ la difficoltà che ci fa conoscere la libertà.
Il freddo e il caldo ci insegnano il confort.
Solo i grandi mali perpetui possono aprire i nostri occhi che ammirano il valore della salute.
Se suo padre non fosse stato imprigionato a causa della sua povertà, e se non fosse stato allevato in carcere con suo padre, non sarebbe mai potuto diventare il più grande romanziere realista e sociale.
Il suo humour, la sua critica penetrante, così patetica, condannante l'ipocrisia, l'egoismo e difendendo i diseredati, i bambini sfortunati, la sua giustizia e volontà di ferro gli hanno permesso di dire alla montagna di miseria e crudeltà "entra nel mare" della liberta' e della pace; ecco i doni della società ricolma d'ingiustizia a Charles Dickens.
Coloro che hanno trascorso la loro infanzia sotto un clima a tutti gli effetti contrario a quello dell'infanzia di Dickens non conoscono la giustizia, e non hanno la volontà di ferro ne' la sua resistenza ai mali fisiologici e sociali. Soccombono ad ogni male anche infimo. Dicono a tutti: "ho male alla pancia" o "sono nauseato" come se fosse il loro "buon giorno". In realtà non e' un "buon giorno" ma un "maledetto giorno".
Hanno il diritto di importunare gli altri mostrando il loro malessere?
Si deve fare del proprio meglio per allontanare questi mali o fermare la propria tosse durante un concerto, ci si deve guarire da soli poiché ognuno e' responsabile. Se fosse l'istituzione sociale la responsabile, allora tocca a voi riformarla. Quando avete male all'estremità di un dito, tutto il resto del corpo, il cuore, i reni, tutte le cellule soffrono e si sforzano di eliminare la causa.
Come guarire questo malato?
E’ estremamente semplice: non lo si deve guarire.
Se voi siete veramente sinceri faccia a faccia con un tale malato, dovete dargli parecchia sofferenza sino a che non divenga cosciente dei suoi errori, del suo peccato capitale: la violazione della costituzione dell'universo.
E’ estremamente penoso se siete veramente sinceri.
Ma non preoccupatevi. Abbiate fiducia nella costituzione dell'universo, il giudizio supremo, che e' onnipresente, onnipotente e onnisciente. Egli se ne occupa. Voi non dovete cercare di aiutarlo. Dovete solo fargli vedere la grandiosa costituzione dell'universo che tutti gli animali conoscono.
Se muore, mentre gli date medicine, frutta, dolciumi, tanto peggio.
E’ l'eliminazione di un male della nostra società.
Ma se volete fortificare la vostra comprensione della costituzione dell'universo, non avete da far altro che occuparvi di tutti i malati del mondo e di tutti i mali dell'umanità, come Dickens.
Gli esempi non vi mancano: Victor Hugo, Emile Zola, Romain Rolland.
Non preoccupatevi se date al vostro malato medicine sintomatiche, frutta e i gelati che tanto ama, belle parole e sentimentalità a buon mercato, poiché voi lo fate con la volontà di fare del bene, e perdendo tempo e denaro quando ci sono professori diplomati che fanno la stessa cosa guadagnando grosse fortune.
Sarete ricompensati largamente della tristezza e delle difficoltà, poiché vi insegneranno la costituzione dell'universo più profondamente e non vorrete più ricominciare la stessa cosa inutile.
Se avete già assimilato bene la costituzione dell'universo e se vi siete comportati in modo conforme ad essa, avrete realizzato sempre più il significato profondo del Wu-Wei".
George Ohsawa
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17 maggio 2011
"La spirale della vita" - di Michio Kushi
La traduzione italiana del libro di Michio Kushi "The spiral of life".
Un compendio di articoli, conferenze, conversazioni, lettere e altro, che trattano argomenti riguardanti tanti diversi ambiti della vita: dall'amore alla famiglia, dalla salute all'alimentazione, dallo spirito allo sviluppo del giudizio, dalla vita alla morte.
Sono presenti indicazioni per ritrovare la salute del corpo e di quella dello spirito, la visione del mondo secondo la concezione orientale, indicazioni da seguire in gravidanza, numerosi kanji presentati con il significato originario, e tanto altro ancora.
Veramente un libro ricco di spunti!
Buona lettura!
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10 maggio 2011
"L'era atomica e la filosofia d'Estremo Oriente" - di George Ohsawa
L'ultimo libro di Ohsawa ad essere pubblicato in italiano (questa è la nostra personale traduzione che risale a circa 3 anni fa,impaginata esattamente come l'originale in francese; penso sia più rigorosa rispetto a quella che si trova da poco in commercio).
Fondamentale, attuale, profondo, illuminante, pratico, chiaro.
E' un libro per scienziati, per gente comune, per ammalati, per curiosi. Per tutti.
Non solo perchè potrebbe cambiare la vita di molte persone in questo periodo di forte pericolo atomico; la visione del mondo a spirale di George Ohsawa, sottoposta al continuo gioco di Yin e Yang, spiega in modo chiaro e decisivo molti aspetti di comune interesse, dall'amore al lavoro,dalla salute allo sviluppo dell'uomo.
Assolutamente da leggere.
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08 maggio 2011
"Vita e Morte" - di George Ohsawa
Questo testo, per quanto ne so, non è mai stato tradotto e pubblicato in italiano, quindi possiamo colmare la lacuna anche qui sul web, mentre in versione cartacea lo avevamo fatto circolare da tempo.
Vita e Morte, il tema centrale della nostra esistenza, attorno cui tutto ruota, sono spiegati da George Ohsawa al lettore moderno.
Una prima parte in cui vengono trattate la razionalizzazione della morte, la semplificazione del lutto e l'idea di vita e morte in estremo oriente; una seconda parte con tante riflessioni provocatorie su vita e morte.
Se qualcuno ha voglia di essere provocato in maniera straordinaria ed efficace su uno dei temi trattati più superficialmente nel mondo moderno occidentalizzato, non ha che da continuare questa lettura...
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05 maggio 2011
"La storia dei genitori di Michio Kushi" - voce di George Ohsawa
E' bello sentire anche la voce delle persone e non solo leggere i loro libri.
Dalla voce possiamo sentire molto dello spirito di qualcuno, e il valore del messaggio che essa porta spesso può venire da questa esaltato o completamente negato.
Esistono alcune rare registrazioni anche di George Ohsawa e tra queste ne propongo una che ho reperito sulla rete.
E' sottotitolata dal terzo figlio di Michio e Aveline Kushi, Phiya.
Buon ascolto!
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06 aprile 2011
"L'arte della cura" - seminario di Michio Kushi
Una piccola perla ... quasi perduta e recuperata grazie ad un incontro fortuito!
Un seminario di più giorni, tenuto da Michio Kushi a Roma nel 1975.
Ne era stato tratto un libro, ormai introvabile. Buona lettura!
L'Arte Della Cura - Seminario Di Michio Kushi - Roma - Novembre 1975
Un seminario di più giorni, tenuto da Michio Kushi a Roma nel 1975.
Ne era stato tratto un libro, ormai introvabile. Buona lettura!
L'Arte Della Cura - Seminario Di Michio Kushi - Roma - Novembre 1975
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