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02 agosto 2013

" Il medico di se stesso" - di Noboru Muramoto

5 fasi, alimenti, educazione, filosofia, libri, macrobiotica, medicina, Ohsawa, ragionamenti Yin Yang, specifici
Su suggerimento di un nuovo amico trovato sulle pagine di questo blog, propongo oggi un altro "classico" della letteratura macrobiotica: "Il medico di se stesso", compilato da Michel Abehsera a partire dalle conferenze di Noboru Muramoto, studente diretto di George Ohsawa e autore di "Natural Immunity", in cui mostra le relazioni tra dieta e AIDS e fornisce indicazioni chiare e precise per la guarigione.
Premesso che Muramoto non lo ha direttamente scritto nè mai lo ha inteso come un libro "finito" e "ufficiale", ciononostante è un eccellente inizio per avvicinarsi a molti aspetti legati alla medicina e alla filosofia macrobiotica: diagnosi visuale, filosofia, teoria delle 5 fasi della trasformazione energetica (o 5 elementi), alimentazione, specifici, basi di fisiologia e medicina, preparazione del pane, ecc.

Personalmente ricordo questo manuale con particolare "affetto" perchè è stato il primo libro nel quale veniva accennato che nel corpo umano avvengono della trasmutazioni nucleari a debole energia. All'epoca non avevo capito cosa fossero e quale importanza avessero.. :-)

Nonostante la parte sui rimedi sia poco utilizzabile perchè si riferisce ad erbe a cui non possiamo certo accedere facilmente, nel complesso il libro è a mio parere ottimo sia per chi si avvicina all'arte della salute, sia per chi vuole approfondire alcuni aspetti di cui molti altri libri di macrobiotica sono carenti (ad esempio le 5 fasi di trasformazione energetica).
E' un testo molto pratico, essenziale, chiaro, ma anche ricco di sfumature originali.

Decisamente un testo da leggere almeno due volte, per esempio prima di affrontare e dopo aver affrontato cose ben più impegnative, come alcuni testi fondamentali di Michio Kushi, Jacques Mittler e George Ohsawa.

Buona lettura!
Naturalmente suggerisco a tutti gli interessati di acquistarne la versione cartacea, molto più fruibile (e aggiornata): "Il medico di se stesso" - di Noboru Muramoto

27 novembre 2012

La vita di George Ohsawa - sintesi

Si raccontano tante cose su George Ohsawa.
A quali credere?

Difficile da dire. Senz'altro non si può negare che sulla sua vita si potrebbe fare non un solo kolossal, ma un'intera serie. Poche altre persone, nella storia moderna, hanno dato un contributo così grande a milioni di persone nel mondo intero, alla diffusione della cultura, all'avanzamento della scienza, all'approfondimento della filosofia.
Leggendo i documenti più privati scritti da Ohsawa e dai suoi studenti, si scoprono dettagli che hanno veramente dell'incredibile. Per molto meno, personaggi di caratura infinitamente inferiore sono diventati icone nell'immaginario di una grossa parte dell'intera umanità e sono conosciuti da tutti, o quasi.

Ho trovato un brevissimo articolo su di lui che lo racconta in maniera onesta. Eccolo.
Buona lettura!


George Ohsawa, MM April, 1982 - Articolo Di Ron Kotzsch (breve biografia)

01 settembre 2012

"Macrobiotica al crocevia" di Michael Rossoff

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Un interessante articolo di Michael Rossoff, allievo di Kushi e grande divulgatore della filosofia macrobiotica negli USA.

Cosa vuol dire quando uno dice "io non faccio più macrobiotica"? Quand'è il momento in cui una persona vede stessa con occhi diversi? E' possibile ridare slancio alla propria applicazione, che col tempo inevitabilmente tende a diventare sempre più meccanica e povera?

Buona lettura!



Macrobiotica Al Crocevia - di Michael Russoff

23 agosto 2012

"Macrobiotica - L'arte di prolungare la vita - Tomo 2" di Christoph Wilhelm Hufeland

Dove eravamo rimasti? Ah, si....

"Macrobiotica, ovvero l'arte di prolungare la vita umana"...

aveva un secondo tomo, tutto dedicato alla parte pratica, dopo la "teoria" e la "filosofia" del primo.
Seguendo anche solo un terzo delle indicazioni contenute in questo libretto, magari tre giorni alla settimana, scommetto che il 95% delle malattie del 98% delle persone sparirebbe come neve al sole.

Uhm... troppi numeri.... Diamo spazio alle parole...

Signore e signori, solo per voi attenti lettori de "Il piccolo focolare", ecco il TOMO 2 di "Macrobiotica - L'arte di prolungare la vita umana" di Christoph Wilhelm Hufeland.
Buona lettura!

L Arte Di Prolungare La Vita Umana - Hufeland - Tomo 2

21 agosto 2012

"Macrobiotica - L'arte di prolungare la vita - Tomo 1" di Christoph Wilhelm Hufeland

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"Macrobiotica" è una parola che George Ohsawa non ha affatto inventato, bensì l'aveva trovata qui in Occidente, e risaliva a parecchi decenni prima del suo arrivo.

"Macrobiotica, ovvero l'arte di prolungare la vita umana"...

 era il titolo di un libro che aveva riscosso un enorme successo all'epoca della sua uscita, tanto da stimolare accesi dibattiti anche tra gli intellettuali (tando per dire due nomi ...poco noti, Giacomo Leopardi e Immanuel Kant, vedi link).

Leggendo lo stesso libro dopo più di 200 anni, si rimane stupefatti dalla lucidità e dalla Verità che si sente pulsare nelle sue parole. Fanno sorridere tutti quelli che parlano di Macrobiotica senza avere minimamente idea di ciò che vi sta dietro e quale sia la sua applicazione originaria.

Per chi non lo avesse ancora letto, ecco il TOMO 1 di "Macrobiotica - L'arte di prolungare la vita umana" di Christoph Wilhelm Hufeland. Buona lettura!

L Arte Di Prolungare La Vita Umana - Hufeland - Tomo 1

03 novembre 2011

"Altre dimensioni" - di Michio Kushi

5 fasi, alimenti, filosofia, Kervran, Kushi, leggende metropolitane, libri, macrobiotica, medicina, Ohsawa, ragionamenti Yin Yang, spirito, trasmutazioni, UFO,
L'argomento di questo libro senz'altro non mancherà di suscitare discussioni, incredulità e sorrisi carichi di ironia.... FINCHE' qualcuno non farà la fatica di leggerlo.
Dopo probabilmente dovrà rivedere alcune proprie credenze in merito a ciò che si sa sul nostro sistema solare, sulla vita in altri mondi, sulla chimica e la fisica, sull'alimentazione, sulla medicina, ecc.
A differenza di molti altri libri, più o meno assurdi, che parlanodegli stessi argomenti, qui i discorsi sono sempre fatti con l'aiuto di Yin Yang, quindi meritano particolare attenzione.
E il giudizio di Kushi è come sempre estremamente lucido.

Buona lettura!

01 novembre 2011

"La dieta Macrobiotica" - di George Ohsawa


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Ecco il testo in italiano del piccolo compendio di Ohsawa.
Numerosi specifrici, tantissime preparazioni, la spiegazione dei concetti di Yin Yang e la loro applicazione, lo sviluppo della malattia e del giudizio, il cibo per neonati, riflessioni storiche e filosofiche, domande pungenti e tanti altri argomenti interessanti.
Prima o poi bisognerà finalmente farne una versione in italiano decente, quella della "Astrolabio - Ubaldini" (da cui deriva questa) e quella recentissima de "La Pica"  sono purtroppo piene zeppe di errori sciocchi, tipo "legumes" che diventa "legumi" invece di "verdure".
Fortuna che Ohsawa scrive dritto anche su... traduzioni storte!

Buona lettura!

01 luglio 2011

Mangiare carne? 3 punti di vista

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George Ohsawa: "Ogni nutrimento proveniente da un animale è poco raccomandato dal Buddismo, soprattutto dallo Zen che ne rappresenta un tipo evoluto. Senza Macrobiotica, niente Buddismo, ma poiché non siete abituati alla Macrobiotica pura e non avete senza dubbio troppa fretta di entrare nel Regno dei Cieli (si intende ciò che noi erroneamente chiamiamo Illuminazione, ndr), potete mangiare carne di tanto in tanto, ma in quantità via via minore fino a che ne sarete completamente liberati.

La Macrobiotica non è un vegetarismo sentimentale e, se evita tutti i prodotti emoglobinici, è per ragioni d’igiene e per sviluppare al massimo le vostre facoltà cerebrali. La carne è ideale per gli animali; le loro ghiandole secernono ormoni ottimi per loro, che non sono abituati a pensare e agiscono istintivamente. Il loro centro sensitivo e di conseguenza il loro giudizio non è sviluppato come il nostro, così sono sfruttati dall’uomo e uccisi per essere mangiati. E’ per questo che coloro che mangiano prodotti animali sono sfruttati ed anche uccisi dagli ltri, e qualche volta da loro stessi. A parte le formiche, non credo che esistano animali che mobilitano i propri fratelli ed i propri figli per distruggere un’altra nazione di animali come fa l’uomo che è insensato da questo punto di vista ed il cui giudizio è, sotto questo aspetto, inferiore a quello dell’animale. Tutti coloro che consumano prodotti contenenti dell’emoglobina dipendono dagli animali, che hanno delle facoltà di giudizio inferiori e più semplici delle nostre, chiamate riflessi condizionati. Pavlov ha avuto il torto di considerare l’uomo come una macchina a riflessi condizionati, perché egli ha almeno sei capacità differenti di giudizio: sensoriale, sentimentale, intellettuale, sociale, ideologica e suprema. E’ per la sua quinta capacità di giudizio che l’uomo di suicida dopo aver ucciso la donna che lo ha tradito, ed è per la sua sesta capacità che l’uomo perdona al peggior criminale. Poiché i bugiardi, gli assassini ed i vili non devono essere puniti, né biasimati, bisogna mostrar loro che sono infelici a causa soprattutto della loro cattiva alimentazione o di quella dei loro genitori e ricominciare la loro educazione. L’educazione professionale meccanica trasforma gli uomini in registratori piuttosto che in “canne che pensano”. In Oriente, alle elementari, si insegna ai bambini a pensare, giudicare ed agire da soli, ma questo insegnamento rimane inutile se i bambini non hanno il cervello convenientemente sviluppato e se rimangono come animali.

Alcuni cercano il denaro, il potere, gli onori a qualunque prezzo e durante tutta la loro vita. Sono insaziabili come dei coccodrilli, hanno la testa piccola e le mascelle forti, cioè il loro cervello è meno sviluppato della oro bocca e delle loro mandibole. Sono uomini d’azione e non di pensiero. Nell regioni dove numerose persone hanno queste caratteristiche, dove si consuma molta carne e dove il clima è caldo (Yang), è applicata la legge di Lynch. Queste legge sarà dimenticata quando le persone mangeranno meno carne e, in attesa, l’educazione scolastica non produrrà cambiamenti di sorta. Se Gandhi non avesse rinunciato ad ogni alimento animale durante il suo soggiorno in Inghilterra, sarebbe diventato un crudele rivoluzionario.

Penso che abbiate capito che non è solamente la forma della testa che determina la condotta, ma anche la composizione dei vostri alimenti. Per questo potete controllare la vostra condotta per mezzo della vostra alimentazione. Ognuno può essere il suo proprio maestro, o uno schiavo dal giudizio animale. Una persona fisicamente molto Yin può uccidere un suo congiunto se consuma troppo alimento Yin. Può essere più crudele di un assassino Yang.

Non c’è ragione di temere i prodotti animali poiché tutto dipende dalle quantità assorbite, ma queste trasformano la qualità. E’ la quantità che premia, ciò che è gradevole lo diviene meno se la misura è sorpassata; il desiderabile diventa ripugnante se si eccede. E’ qui che diviene evidente la superiorità della dialettica sulla logica formale. Gli Orientali comprendono benissimo che un medesimo risultato può essere ottenuto per mezzo di due fattori opposti, e che risultati contrari possono essere prodotti da quantità differenti dello stesso fattore.

Se conoscete i principi della cucina Macrobiotica e la sua dialettica, voi potete Yinizzare, o neutralizzare l’eccesso di Yang nella vostra alimentazione ed evitare così il prevalere di un modo di giudicare inferiore (crudele, violento, criminale o servile) sul giudizio superiore".

Roshi Philip Kapleau: "I precetti non proibiscono di mangiare carne saltuariamente. Tuttavia il Lankavatàra Sutra e lo Shurangama Sutra, entrambi testi Mahayanici -  sono abbastanza chiari nella loro condanna verso il consumo di carne. Non c’è un solo essere che, nella sua evoluzione e involuzione karmica attraverso incalcolabili reincarnazioni, non sia stato nostra madre, padre, marito, moglie, sorella, fratello, figlio o figlia – nessun essere la cui parentela con noi non sia durata anche durante la condizione animale. Come può allora una persona spirituale, che si accosta a tutte le creature viventi come se fossero se stesso, mangiare la carne di qualcosa di cui ne condivide la natura? Da questo punto di vista, i mangiatori di carne sono tutti cannibali. E come si può volere la liberazione dalla sofferenza e nello stesso tempo infliggerla, direttamente o indirettamente, a qualche altra creatura? Coloro che mangiano carne ne sono ovviamente soddisfatti, ma così traggono piacere dalla morte di un altro essere vivente".

 
Robert Atkin:"In realtà, quando nasciamo e moriamo, non c’è né nascita né morte. Se uccidiamo lo spirito che può realizzare questo fatto, violiamo questo precetto. Uccidiamo lo spirito in noi stessi e in altri quando brutalizziamo il potenziale umano, il potenziale animale, il potenziale della terra. A volte, brutalizziamo con una parola o con uno sguardo casuali, non sono necessari la clava o la bomba. La guerra e altri atti di violenza organizzata, inclusa la repressione sociale, sono violazioni di questo precetto su larga scala. E’ paradossale che talvolta si sia sensibili alle preoccupazioni di amici e vicini, contribuendo nello stesso tempo a qualcosa che accresce la sofferenza generale. D’altra parte vi sono monaci jaina che filtrano l’acqua per cercare di non far del male alle microscopiche creature che vi abitano. Studi recenti suggeriscono che anche le carote e i cavoli hanno reazioni di risposta al fatto di essere tagliati e radicati. Cosa possiamo fare? Penso che la risposta sia mangiare e bere in uno spirito di gratitudine. Ho sentito che qualcuno chiese ad Alan Watts perché fosse vegetariano. Lui disse. “Perché le mucche gridano più forte delle carote”.

Questa risposta può essere indicativa. Alcuni si rifiutano di mangiare carne rossa, altri di bere latte, altri mangiano cosa viene loro servito, ma evitano di comprare prodotti animali. Siete voi stessi a dover decidere, tenendo in considerazione la vostra salute insieme a quella degli altri".

26 giugno 2011

"Il malato che non si deve guarire" - di George Ohsawa


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"Ho scritto parecchie volte che tutte le malattie possono essere guarite o molto migliorate nel giro di dieci giorni o in due o tre mesi al massimo, se avete ben compreso e seguite strettamente le “direttive preparatorie" della medicina macrobiotica d'Estremo Oriente, studiando allo stesso tempo molto scrupolosamente la sua filosofia; e che se la guarigione non arriva, è perché appartenete ad uno dei gruppi di persone di cui ho già parlato.

Ho dimenticato che c'e' un'eccezione.
E' il caso che non si deve guarire.
Se lo si guarisce, e' un errore. Questo triste caso è quello di un malato che non e' degno della guarigione, che ama sua moglie o sua figlia, suo marito o suo figlio più di Dio, o costituzione dell'universo; e che cerca una "magia nera", un medicamento detto "meraviglioso", una medicina "miracolosa". In una parola e' "dipendente".
Tale ignoranza della costituzione dell'universo, di Dio, e' caratteristica del basso giudizio (sensoriale, sentimentale o intellettuale). Quella persona in cui il giudizio superiore e soprattutto il giudizio supremo e' velato da un educazione falsa, egoista e sentimentale (che insegna solamente come cercare il piacere ed il confort), ignora completamente la costituzione dell'universo, e che questa è il solo principio della vita felice. Colui che ignora il Principio Unico della vita felice e libera non può entrare nel Regno del Settimo Cielo. E’evidente.

Ah! Il malato che non può guarire!

Egli è a tutti gli effetti simile a coloro che sono "incurabili" a causa del loro basso giudizio (dualista, vale a dire egoista, egocentrico, esclusivo, materialista, spiritualista, solitario), che non possono dire "non ho mai incontrato un uomo che non mi piaccia"; a quelli che hanno dei nemici, sia umani, sia non-umani, sia immaginari - vale a dire microbi, virus, incidenti, malfattori, malattie, sfortune, disavventure; a quelli che amano e cercano per difendersi strumenti come la medicina, le leggi, i diritti o poteri fabbricati dagli uomini, il denaro, l'intelligenza, la saggezza; a quelli che hanno paura; ai "civilizzati" che chiamano gli altri "primitivi"; al contadino che ha trovato un campo dove e' nascosto un tesoro infinito e non va in città a vendere tutto quello che ha e non si fa prestare più denaro possibile dagli amici per acquistare questo campo; al ricco che possiede mille volte più denaro di questo povero contadino e che non compera il campo; a quelli che danno o ricevono qualche pezzo d'argento o di rame una volta alla settimana in nome dell'amore di Dio; a quelli che pregano "amatevi gli uni con gli altri" la frase antiquata, piu' volte millenaria, la frase che e' stata provata come completamente "inutile" ed "inefficace" dopo migliaia di anni dalla storia sanguinosa dei bianchi, soprattutto oggi in tutta l'Africa; a questi industriali mondiali che si chiamano "missionari" benefattori, ma sono troppo spesso in realtà l'armata di riconoscimento di organizzazioni mondiali, colonizzatrici, sfruttatrici; a quelli che non conoscono la differenza totale tra l'amore individuale, sensoriale, sentimentale, intellettuale o morale e l'amore universale incondizionato; a quelli che non credono; a quelli che si credono compassionevoli; a quelli che pretendono di divenire compassionevoli, santi, saggi, benefattori senza conoscere questa grande differenza tra l'amore finito sentimentale e l'amore infinito, e senza conoscere che l'uomo in realtà non e' che uno degli ultimi anelli della lunga catena a spirale della costituzione dell'universo, la lunga catena di yin e yang, con salita e discesa, creazione e distruzione, bene e male, difficoltà e facilità e che questo anello detto "uomo" non e' che la caduta, la distruzione, il malfattore, l'ignorante, l'anello ultimo essendo la creazione, l’ascesa, il benefattore assoluto, infinito ed universale.

Il malato che non si deve guarire e' molto simile al dualista; sono pressoché uguali.
HYa tutte le caratteristiche del dualista più un'altra particolare.

Il malato che non si deve guarire non conosce la gratitudine e la riconoscenza come tutti i dualisti. Manca del senso della gratitudine e della riconoscenza, vale a dire che  non dice facilmente "grazie" ad ogni istante.
La sua preghiera non e' che quella di un mendicante. Chiede senza sapere che tutto e' dato dall'inizio senza inizio. Osserva ma non vede. Ascolta ma non intende. Domanda invano. Tutto ciò che fa con la sua forza e' inutile e l'inutile e' sempre dannoso; e ciò che e' dannoso e accumulato, e' disastroso. Colui che e' sventurato e' il cercatore daltonico che non vede ne' il colore, ne' l'immagine della costituzione dell'universo.

Il malato che non si deve guarire e' simile ad una mitragliatrice che uccide tutto tirando pallottole di gas soffocanti, quando invece il malato guaribile e' simile ad una mitragliatrice che tira automaticamente pallottole invisibili di gioia di vivere su tutte le persone che entrano nella sua visuale.

Il malato che non si deve guarire e' colui che pensa di avere il diritto d'importunare tutti chiedendo un aiuto per simpatia. Insiste sulla sua sfortuna: "ho mal di testa", "sono indisposto", "non dormo da tre anni”, “soffro di emorroidi" ecc. e se voi dite che manca di senso di gratitudine e di riconoscenza, protesta con energia chiedendo "perdono", “vi sono molto riconoscente ,  estremamente riconoscente”, “non so come ringraziarvi, ma se non lo esprimo, non dimenticherò mai la mia gratitudine.....".

Ha ragione. Crede a ciò che dice.
Ma la sua espressione lo tradisce. Non e' per niente gradevole, non distribuisce la gioia di vivere e la gratitudine a tutti. In sua presenza, nessuno si sente felice.
Se fosse ricolmo di gioia di vivere, dovrebbe cantare la sua gioia ovunque.
Se fosse pieno di riconoscenza, nulla gli impedirebbe di esprimerla.
Dovrebbe e potrebbe restituire "un chicco diecimila chicchi".
Non potrebbe fare a meno di distribuire questa grandiosa costituzione dell'universo a tutti.

Per la misura nella quale e' felice e riconoscente alla costituzione dell’universo, risponderebbe di aver preso ben nota di un debito per tutta la vita allorché gli si domandasse se e' veramente riconoscente. Non sa che ciò esprime la sua incomprensione totale, o la sua ingratitudine.
Non sa come esprimere la sua gioia; vale a dire che non la possiede ancora.
Non ha vergogna del suo crimine, non sa quale sia il suo crimine. Non sa che tutti i comportamenti, l'esistenza stessa di colui che non conosce la costituzione dell'universo non e' altra cosa che questo crimine.
Non conosce per nulla la gratitudine e la riconoscenza.

Non e' mai infinitamente riconoscente ne’ commosso e grato verso questa costituzione dell'universo che gli ha fatto questo grande regalo senza eguali: la vita, la libertà infinita, il mondo finito così bello e divertente, il mondo infinito così grandioso e meraviglioso; l'aria, la terra, l'acqua e la luce senza i quali nessuno potrebbe vivere nemmeno per un istante. Sono veramente ed infinitamente preziosi. Ma non ha mai ringraziato ne' pagato. In aggiunta, chiede qualche volta "Dammi il pane quotidiano".
Chiedere il pane a chi ci ha donato l'aria, l'acqua, la terra e la luce di cui un miliardesimo sarebbe sufficiente per nutrire tutta l'umanità è veramente ridicolo.

Non e' infinitamente riconoscente di questi regali infiniti.

A maggior ragione, non e' per nulla riconoscente dell'aiuto dato dagli altri.
Crede di avere il diritto di chiedere e che gli altri lo debbano servire.
Considera tutti come sudditi, o strumenti.
Non e' mai stato pieno di gioia di vivere e di gratitudine per tutto ciò che esiste.

Da dove viene questa mentalità ingrata?

Questa mentalità e' prodotta dalla sua educazione falsa, familiare, scolastica, sociale; soprattutto familiare. E’ stato rovinato dai suoi genitori durante l'infanzia. I genitori erano suoi domestici o schiavi. Era il tiranno della sua famiglia. E’ stato troppo amato, senza essere degno dell'amore, senza avere alcuna qualità per essere amato. Non conosce l'arte di amare. Non conosce l'amore, la riconoscenza e la gratitudine, poiché  tutto gli e' donato a volontà. Non ne conosce il valore.
“Ignoramus” biologico, fisiologico, intellettuale, morale e ideologico.

Come rimediare

Gli si devono dare difficoltà, tristezza, freddo, fatica, male, dolore senza fine.
E’ la sofferenza che ci insegna la gioia.
E’ la difficoltà che ci fa conoscere la libertà.
Il freddo e il caldo ci insegnano il confort.
Solo i grandi mali perpetui possono aprire i nostri occhi che ammirano il valore della salute.

Se suo padre non fosse stato imprigionato a causa della sua povertà, e se non fosse stato allevato in carcere con suo padre, non sarebbe mai potuto diventare il più grande romanziere realista e sociale.
Il suo humour, la sua critica penetrante, così patetica, condannante l'ipocrisia, l'egoismo e difendendo i diseredati, i bambini sfortunati, la sua giustizia e volontà di ferro gli hanno permesso di dire alla montagna di miseria e crudeltà "entra nel mare" della liberta' e della pace; ecco i doni della società ricolma d'ingiustizia a Charles Dickens.

Coloro che hanno trascorso la loro infanzia sotto un clima a tutti gli effetti contrario a quello dell'infanzia di Dickens non conoscono la giustizia, e non hanno la volontà di ferro ne' la sua resistenza ai mali fisiologici e sociali. Soccombono ad ogni male anche infimo. Dicono a tutti: "ho male alla pancia" o "sono nauseato" come se fosse il loro "buon giorno". In realtà non e' un "buon giorno" ma un "maledetto giorno".
Hanno il diritto di importunare gli altri mostrando il loro malessere?
Si deve fare del proprio meglio per allontanare questi mali o fermare la propria tosse durante un concerto, ci si deve guarire da soli poiché ognuno e' responsabile. Se fosse l'istituzione sociale la responsabile, allora tocca a voi riformarla. Quando avete male all'estremità di un dito, tutto il resto del corpo, il cuore, i reni, tutte le cellule soffrono e si sforzano di eliminare la causa.

Come guarire questo malato?

E’ estremamente semplice: non lo si deve guarire.
Se voi siete veramente sinceri faccia a faccia con un tale malato, dovete dargli parecchia sofferenza sino a che non divenga cosciente dei suoi errori, del suo peccato capitale: la violazione della costituzione dell'universo.
E’ estremamente penoso se siete veramente sinceri.

Ma non preoccupatevi. Abbiate fiducia nella costituzione dell'universo, il giudizio supremo, che e' onnipresente, onnipotente e onnisciente. Egli se ne occupa. Voi non dovete cercare di aiutarlo. Dovete solo fargli vedere la grandiosa costituzione dell'universo che tutti gli animali conoscono.
Se muore, mentre gli date medicine, frutta, dolciumi, tanto peggio.
E’ l'eliminazione di un male della nostra società.
Ma se volete fortificare la vostra comprensione della costituzione dell'universo, non avete da far altro che occuparvi di tutti i malati del mondo e di tutti i mali dell'umanità, come Dickens.
Gli esempi non vi mancano: Victor Hugo, Emile Zola, Romain Rolland.

Non preoccupatevi se date al vostro malato medicine sintomatiche, frutta e i gelati che tanto ama, belle parole e sentimentalità a buon mercato, poiché voi lo fate con la volontà di fare del bene, e perdendo tempo e denaro quando ci sono professori diplomati che fanno la stessa cosa guadagnando grosse fortune.
Sarete ricompensati largamente della tristezza e delle difficoltà, poiché vi insegneranno la costituzione dell'universo più profondamente e non vorrete più ricominciare la stessa cosa inutile.
Se avete già assimilato bene la costituzione dell'universo e se vi siete comportati in modo conforme ad essa, avrete realizzato sempre più il significato profondo del Wu-Wei".

George Ohsawa

02 giugno 2011

Fotografie d'epoca - George Ohsawa

Una bella carrellata di fotografie d'epoca, corredate da numerose citazioni, tratte da uno dei siti di riferimento sulla macrobiotica più ...vicina alla fonte, cioè 

http://www.zenmacrobiotics.com/

Il sito contiene sintesi di tutti gli scritti di George Ohsawa in inglese, con relativi commenti e permette di avere una visione globale del suo pensiero.
Consiglio a tutti di visitarlo e leggere attentamente le recensioni....

28 maggio 2011

"La verità nascosta sul cancro" - di Kieichi Morishita

Aihara, alimenti, filosofia, Kervran, libri, macrobiotica, medicina, Ohsawa, sangue, trasmutazioni,


La traduzione di "Hidden Truth of Cancer" di Kieichi Morishita M. D.
E' la prima traduzione italiana di questo articolo fondamentale per capire il processo di produzione del sangue e quindi di alcune delle cause del cancro. L'articolo, nonostante alcune imprecisioni dovute alle numerose recenti scoperte in fisiologia, mantiene un valore straordinario anche a distanza di tempo dalla sua prima pubblicazione. 

La descrizione del perchè l'approccio attuale al cancro è completamente errato, i metodi per affrontare tale malattia tramite l'alimentazione e un diverso stile di vita, gli effetti dei metodi "ufficiali" di "cura" (radiazioni, chirurgua, chimico), la formazione del sangue e dei globuli rossi, la genesi della "leucemia", la vera sede della produzione dei globuli rossi, l'origine delle cellule cancerose, metodi di prevenzione e cura del cancro, sono solo alcuni degli argomenti trattati da questo professore in fisiologia  del sangue, autore di innumerevoli articoli per la comunità accademica.



Dalla breve appendice possiamo leggere alcune indicazioni generali per un corretto stile di vita macrobiotico:

"I due basilari modi per rimanere in salute, liberi e felici in questa vita sono (1) svelare il nostro Supremo Giudizio (consapevolezza dellʼAssoluta Verità) e (2) applicare il principio unificante (yin-yang) alla nostra selezione e preparazione dei cibi principalmente coltivati localmente.
 

Ma questi due modi apparentemente diversi sono strettamente collegati, poiché le nostre cellule cerebrali sono il veicolo del nostro Giudizio (Supremo), e le condizioni delle nostre cellule cerebrali sono condizionate dal nostro giudizio (yin-yang) nella selezione e preparazione del cibo che mangiamo.
 

Molte persone perciò si stupiscono: “devo mangiare bene per poter raggiungere il mio giudizio e in tal modo svelare il mio Giudizio, ma come posso mangiare bene se il mio giudizio è così basso?”. Lʼerrore più comune a questo punto è la paranoia: “non mangerò altro che cereali finchè non sarò guarito, a quel punto il mio giudizio sarà molto alto e il mio Giudizio sarà rivelato”. Un tale rigido modo di mangiare ha un vantaggio – produce un tale grande cambiamento nel corpo e nel cervello, così velocemente, che difficilmente quella persona potrà mai più dubitare dellʼimportanza del cibo. Ma se si prosegue questo stile alimentare per più di una settimana o giù di lì, diventerà dannoso.
È vero che la salute, la libertà e la felicità sono molto più facilmente raggiungibili da parte di coloro che basano la loro dieta principalmente su cibi che sono relativamente vicini alla media dello spettro yin-yang, e che i cereali sono perciò il principale cibo salubre per lʼuomo nella maggior parte delle zone climatiche. Ma poiché molti di noi hanno continuato a mangiare per lungo tempo cibi appartenenti ad entrambi i lati dello spettro, ciò produrrà reazioni molto estreme se improvvisamente cambieremo e cercheremo di mantenere uno stile alimentare che includa una varietà di cibi molto limitata. Coloro che non hanno limitato il consumo di carne, zucchero e (in maniera particolare) farmaci e droghe (chimica di sintesi), hanno ridotto drasticamente la propria capacità di produrre (trasmutare) partendo da una dieta semplice (limitata), tutte (o quasi) le sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno per stabilire e mantenere la nostra salute fisica e mentale.
Spesso dimentichiamo che la maggior parte di noi ha sviluppato la propria salute cagionevole attraverso numerosi anni, e che ci occorrerà perciò un lungo periodo per recuperare la propria forza, vitalità e chiarezza di giudizio. Questo è il motivo per cui è importante stabilire uno stile alimentare che possa essere mantenuto per più di qualche giorno. E una dieta rigida, estremamente limitata non è uno stile alimentare che si possa a lungo mantenere. Forza il corpo a tentare di riorganizzare il suo intero apparato digestivo quasi immediatamente, sciocca violentemente il nostro sistema nervoso, rilascia bruscamente le tossine immagazzinate nel nostro flusso sanguigno, e risulta in molte deficienze nutrizionali – quelle che ci conducono a diventare irrimediabilmente attratti dagli estremi dellʼalimentazione che causano la nostra salute cagionevole e un basso giudizio in primo luogo.
Per coloro che hanno drasticamente ridotto la propria capacità di trasmutazione, le verdure (cotte e crude), i fagioli, le alghe marine, le noci, la frutta, il pesce e i latticini non sono lussi, sono necessità.
 

Un altro approccio, più efficace di quello fanatico descritto sopra, consiste nellʼimitare lʼalimentazione macrobiotica, osservando e cercando di praticare le abitudini alimentari di coloro che hanno cercato di mangiare macrobiotico per alcuni mesi o anni. Anche questo approccio presenta degli svantaggi – dovuti al fatto che non poche persone che hanno praticato anche per anni ciò che loro ritengono essere unʼalimentazione macrobiotica, non hanno raggiunto né la salute, né la libertà, né la felicità.
Perché? Perché non hanno ancora capito il principio (yin-yang) che sta dietro allʼalimentazione macrobiotica. Per esempio, se una persona che vive in un clima caldo mantiene uno schema alimentare fatto di circa il 70% di cereali, 15% di verdure cotte, fagioli e alghe, 10% di pesce e/o latticini, 5% di verdure crude e poco o niente noci e frutta, questa persona non starà mangiando macrobiotico (starà mangiando troppo yang).
Questo tipo di schema alimentare potrebbe calzare invece piuttosto bene per la maggior parte delle persone che vivono in un clima freddo. Se non adattiamo la nostra alimentazione al nostro clima, età, sesso, quantità e tipo di attività e precedenti abitudini alimentari, non stiamo mangiando macrobiotico. In breve, lʼimitazione può essere molto utile – specialmente a coloro che hanno appena cominciato a mangiare macrobiotico
(primi giorni o settimane) – ma alla lunga, non costituisce la strada per il successo. Ciò che segue sono alcuni suggerimenti per coloro che vogliano stabilire la loro salute nel più breve tempo possibile e mantenerla:
 

  1. Cercare, quanto più possibile di mangiare prevalentemente cibi coltivati localmente (entro 500 miglia). Evitare tutti i derivati, come le pillole vitaminiche, i germi di grano, il riso bianco, i succhi di frutta (a meno che non si mangi anche il resto del frutto o della verdura) e tutte le sostanze chimiche. 
  2. Ricordare che la quantità di sale (non raffinato “crudo” è migliore) che usiamo influenza pesantemente il nostro giudizio nella selezione e nella preparazione del resto della nostra dieta. Nel dubbio, utilizzare meno sale – specialmente quando ci si sente fortemente attratti dallo zucchero o altri cibi estremamente yin. Alcune linee guida generali sul sale riguardano il fatto che i bambini e gli anziani necessitano di meno sale degli altri; gli uomini necessitano di meno sale rispetto alle donne; coloro che sono molto attivi fisicamente ne abbisognano di più; e che tutti noi ne necessitiamo meno con il clima caldo piuttosto che con il clima freddo.
  3. Evitare regole alimentari particolarmente elaborate e/o difficili; piuttosto lasciare che i propri desideri guidino alla scoperta di come adattarsi a bisogni costantemente mutevoli. 
  4. Studiare il principio unificante nei termini della propria azione e pensiero; essere oggettivi – non raccogliere ciecamente i consigli di nessuno."
Sono presenti la versione in italiano e, a seguire, l'originale in inglese.
Buona lettura!

17 maggio 2011

"La spirale della vita" - di Michio Kushi


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La traduzione italiana del libro di Michio Kushi "The spiral of life".

Un compendio di articoli, conferenze, conversazioni, lettere e altro, che trattano argomenti riguardanti tanti diversi ambiti della vita: dall'amore alla famiglia, dalla salute all'alimentazione, dallo spirito allo sviluppo del giudizio, dalla vita alla morte.
Sono presenti indicazioni per ritrovare la salute del corpo e di quella dello spirito, la visione del mondo secondo la concezione orientale, indicazioni da seguire in gravidanza, numerosi kanji presentati con il significato originario, e tanto altro ancora.
Veramente un libro ricco di spunti!

Buona lettura!

10 maggio 2011

"L'era atomica e la filosofia d'Estremo Oriente" - di George Ohsawa

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L'ultimo libro di Ohsawa ad essere pubblicato in italiano (questa è la nostra personale traduzione che risale a circa 3 anni fa,impaginata esattamente come l'originale in francese; penso sia più rigorosa rispetto a quella che si trova da poco in commercio).

Fondamentale, attuale, profondo, illuminante, pratico, chiaro.
E' un libro per scienziati, per gente comune, per ammalati, per curiosi. Per tutti.
Non solo perchè potrebbe cambiare la vita di molte persone in questo periodo di forte pericolo atomico; la visione del mondo a spirale di George Ohsawa, sottoposta al continuo gioco di Yin e Yang, spiega in modo chiaro e decisivo molti aspetti di comune interesse, dall'amore al lavoro,dalla salute allo sviluppo dell'uomo.
Assolutamente da leggere.

08 maggio 2011

"Vita e Morte" - di George Ohsawa

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Questo testo, per quanto ne so, non è mai stato tradotto e pubblicato in italiano, quindi possiamo colmare la lacuna anche qui sul web, mentre in versione cartacea lo avevamo fatto circolare da tempo.

Vita e Morte, il tema centrale della nostra esistenza, attorno cui tutto ruota, sono spiegati da George Ohsawa al lettore moderno.
Una prima parte in cui vengono trattate la razionalizzazione della morte, la semplificazione del lutto e l'idea di vita e morte in estremo oriente; una seconda parte con tante riflessioni provocatorie su vita e morte.
Se qualcuno ha voglia di essere provocato in maniera straordinaria ed efficace su uno dei temi trattati più superficialmente nel mondo moderno occidentalizzato, non ha che da continuare questa lettura...

07 maggio 2011

"Il Ki del corpo" - di Michio Kushi

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Proseguiamo con le novità... librarie!
Questo mese ho fatto un paio di grossi acquisti di libri degli anni '70 di macrobiotica, la maggior parte dei quali erano ignoti o conosciuti solo di fama!
Questo è il primo: si tratta di una monografia sul Ki del corpo, trascrizione di una conferenza di Michio Kushi.

E' ricca di spunti e di esempi, quindi ... buona lettura!

05 maggio 2011

"La storia dei genitori di Michio Kushi" - voce di George Ohsawa

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E' bello sentire anche la voce delle persone e non solo leggere i loro libri.
Dalla voce possiamo sentire molto dello spirito di qualcuno, e il valore del messaggio che essa porta spesso può venire da questa esaltato o completamente negato.
Esistono alcune rare registrazioni anche di George Ohsawa e tra queste ne propongo una che ho reperito sulla rete.
E' sottotitolata dal terzo figlio di Michio e Aveline Kushi, Phiya.

Buon ascolto!








04 maggio 2011

"Il cibo dell'uomo" - di Franco Berrino

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Questa piccola dispensa, maneggevole ma piuttosto ricca, è stata scritta dal dott. Franco Berrino, epidemiologo, direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittivadell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano. Ce l'aveva lasciata personalmente quando, invitato da noi, era venuto a tenere una conferenza che ricordo con grande piacere per la straordinaria partecipazione del pubblico (non si riusciva letteralmente ad entrare in sala!) e anche per l'eccellente pranzo macrobiotico del giorno successivo, preparato dalle straordinarie Cinzia e Manuela e che abbiamo potuto gustare in sua compagnia a Puianello.

Le indicazioni e le riflessioni contenute in questa dispensa sono adatte ad essere una prima introduzione alla visione macrobiotica della salute e di come riconquistarla. Se la dieta suggerita dal dr. Berrino (che è una macrobiotica nemmeno troppo stretta!) si è dimostrata così efficace su tante donne con tumore al seno, si può avere solo un'idea approssimativa delle possibilità di cura e guarigione di una dieta macrobiotica più mirata, mantenuta per più tempo e con maggiore rigore; è chiaro che è la volontà dell'individuo a fare la differenza, ma perlomeno i mezzi per compiere anche i "miracoli" ci sono, se uno ha una ferma intenzione di farli veramente.
Tra l'altro, questi "miracoli"  che riguardano la salute fisica non sono nemmeno i più difficili da realizzare, anzi.

E' veramente bello sentire anche da luminari di fama internazionale  il suggerimento di tornare a questa alimentazione così semplice e così adatta ad essere il vero ...cibo dell'uomo. Questo è il suo sito.

Potete anche ascoltarlo dal vivo a questi e molti altri link:
La Macrobiotica (prima parte di otto):
http://www.youtube.com/watch?v=ookMLRDL5Ew
Intervista tratta da Report:  
http://www.youtube.com/watch?v=k10SoSJod1A
Intervista presso la scuola di Naturopatia di Piacenza (nello stesso canale Youtube sono presenti tantissimi altri suoi brevi interventi, classificati per argomento):
http://www.youtube.com/watch?v=fU4VBu27Xek
Convegno 8 Marzo 2010- "Tumori. Prevenire mangiando" (prima parte di sette):
http://www.youtube.com/watch?v=0wXD-pYu3KU

Buona lettura!

03 maggio 2011

Coach Dan Peterson in cattedra

filosofia, macrobiotica, riflessioni, varie,
Ieri Dan Peterson è venuto a tenere una conferenza a Reggio Emilia.
Il carisma dell'uomo e la sua genialità come allenatore erano note e mi sono sentito molto motivato a partecipare. Ne è decisamente valsa la pena!
In due ore di aneddoti e comunicazione che sprizzava da tutti i pori sono uscite tantissime cose interessanti, ma vorrei evidenziarne alcune che mi hanno colpito in modo particolare perchè possono essere applicate in tutti i campi credo con gli stessi ottimi risultati, che sia nell'educazione o nel lavoro o in macrobiotica: basta cambiare qualche parola....


1) Gli elogi si dicono a voce alta e facendosi sentire da tutti, le correzioni a bassa voce e solo al diretto interessato.
2) Il coach deve essere sempre esigente e ispirare fiducia: può alzare la voce solo 2/3 volte l'anno, e quando si va in campo i suoi giocatori devono essere senza paura.
3) La differenza tra una persona che sa tutto di basket e un coach di basket è: avere costruito una propria filosofia e crederci fino in fondo, a tutti i costi.
4) E' necessario l'amore per ciò che si fa; questo fa nascere l'orgoglio di farlo e permette di guadagnarsi il rispetto degli altri.
5) Seguire una politica dei piccoli passi è più redditizio che puntare a fare grandi cose tutte in una volta.
6) Tra avere una "squadra" e avere un "gruppo" è meglio la prima, perchè significa che ogni persona che ne fa parte è disposto a sacrificare qualcosa di sè per il bene dei compagni.
7) I gruppi di persone normali così come le grandi squadre hanno bisogno di una identità: coltivandola si possono ottenere risultati straordinari.
8) Qualunque sia l'importanza della cosa che ci accingiamo a fare, ricordarsi del comandamento principale: "Enjoy your game!"
9) Usare poche parole, ma che siano scritte sulla roccia.

06 aprile 2011

"L'arte della cura" - seminario di Michio Kushi

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Una piccola perla ... quasi perduta e recuperata grazie ad un incontro fortuito!
Un seminario di più giorni, tenuto da Michio Kushi a Roma nel 1975.
Ne era stato tratto un libro, ormai introvabile. Buona lettura!

L'Arte Della Cura - Seminario Di Michio Kushi - Roma - Novembre 1975

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