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27 novembre 2012

La vita di George Ohsawa - sintesi

Si raccontano tante cose su George Ohsawa.
A quali credere?

Difficile da dire. Senz'altro non si può negare che sulla sua vita si potrebbe fare non un solo kolossal, ma un'intera serie. Poche altre persone, nella storia moderna, hanno dato un contributo così grande a milioni di persone nel mondo intero, alla diffusione della cultura, all'avanzamento della scienza, all'approfondimento della filosofia.
Leggendo i documenti più privati scritti da Ohsawa e dai suoi studenti, si scoprono dettagli che hanno veramente dell'incredibile. Per molto meno, personaggi di caratura infinitamente inferiore sono diventati icone nell'immaginario di una grossa parte dell'intera umanità e sono conosciuti da tutti, o quasi.

Ho trovato un brevissimo articolo su di lui che lo racconta in maniera onesta. Eccolo.
Buona lettura!


George Ohsawa, MM April, 1982 - Articolo Di Ron Kotzsch (breve biografia)

01 settembre 2012

"Macrobiotica al crocevia" di Michael Rossoff

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Un interessante articolo di Michael Rossoff, allievo di Kushi e grande divulgatore della filosofia macrobiotica negli USA.

Cosa vuol dire quando uno dice "io non faccio più macrobiotica"? Quand'è il momento in cui una persona vede stessa con occhi diversi? E' possibile ridare slancio alla propria applicazione, che col tempo inevitabilmente tende a diventare sempre più meccanica e povera?

Buona lettura!



Macrobiotica Al Crocevia - di Michael Russoff

02 novembre 2011

"...but I love fruits!" - di George Ohsawa

alimenti, articoli, frutta, leggende metropolitane, libri, macrobiotica, medicina, Ohsawa, riflessioni, La frutta è sempre un argomento molto spinoso da trattare, con le persone che iniziano una dieta macrobiotica perchè malate: è tale e tanto grande il lavaggio del cervello da parte dell'informazione main stream sul fatto che se ne dovrebbero mangiare quantità incredibili ogni giorno per rimanere in salute, che la maggior parte delle persone finisce per crederci sul serio.
Im questo agile opuscolo Ohsawa (con il contributo di due suoi studenti) chiarisce la sua posizione nei confronti del consumo di frutta per le persone "ammalate", o che comunque vogliono migliorare il proprio stato di salute.


Il suo consiglio è molto diverso da quello che si sente dire normalmente dai macrobiotici della domenica: "Non mangiare certa frutta in certi periodi". Ma fa notare anche il fatto che, consumando all'epoca (direttamente) solo un 4% dell'uva prodotta in una stagione, se consumassimo tutta quella che viene prodotta in una stagione, ci sarebbero 25 volte più nascite premature, bambini mongoloidi e vittime di polio.
Senza contare come si sviluppa il giudizio dei fruttariani: egoista, esclusivista, infantile.
La frutta è buona perchè... il nostro giudizio sensoriale ci dice così. Ma noi non possiamo vivere solo a livello sensoriale, o ci mettiamo allo stesso livello delle scimmie.
E' stata la scoperta del fuoco a dare il via alla nostra civilizzazione, che ci separa dagli animali della giungla e dagli aborigeni. E certo in una alimentazione fruttariana di fuoco non ce n'è molto!

Il pregiudizio sull'importanza della vitamina C (acido ascorbico), che farebbe così bene,  ha causato nel tempo lo sviluppo di molte malattie, come i problemi di cuore, l'asma, la vataratta e le allergie

La frutta si può raccomandare solo a persone di costituzione molto Yang per neutralizzare eccessi dovuti ad una dieta carnea prolungata per molti anni. Consumata regolarmente in situazioni di altro tipo porta a molte spiacevoli conseguenze: si può fare la prova dandone molta ad un bambino, che la notte stessa bagnerà il letto; o ad una donna incinta, che avrà un bambino prematuro o addirittura diventerà sterile.
Il 90% di persone che soffrono di eccessiva perdita di capelli sono persone che amano la frutta.

Il numero dei malati di polio e i mongoloidi è proporzionale al numero degli alberi da frutto nell'area, alla loro produttività, al consumo totale di frutta o all'ammontare di quella importata. E' più di una coincidenza che le epidemie di polio e le stagioni della frutta tendono ad andare di pari passo...
Per non parlare del rapporto tra frutta e cancro.

Ecco il testo completo.
Buona lettura!

24 ottobre 2011

Macrobiotica e ...lettura delle etichette - parte 1

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Ho sempre pensato che l'unica parte interessante delle etichette fosse la lista degli ingredienti: bastava cercare "zucchero", "latte", o altre parole simili e il gioco era fatto: "cibo da evitare".

In questi giorni penso di aver capito che mi sbagliavo parecchio: ho sempre sottovalutato, e di molto, la parte dell'etichetta riguardante le informazioni nutrizionali.
La mia "formazione" mi ha sempre portato a trascurare queste informazioni perchè ero abituato a pensare solo in termini di "integrale" e "non integrale".
Ma è sciocco non usare tutte le informazioni disponibili!
Soprattutto se sono così semplici da usare e permettono di mettere un po' di "matematica a basso costo" anche in macrobiotica. E visto che la matematica di Yin/ Yang è difficile (parlo per me), magari si può fare un passettino avanti nel semplificarla un po'. Proviamo.... Ai commentatori l'ardua sentenza...

Uno degli aspetti principali che caratterizzano la macrobiotica credo che siano le proporzioni: infatti una persona non può certo definirsi "macrobiotica" perchè mangia certi alimenti e non altri. E' un errore abbastanza comune, anche se più che comprensibile.
In ogni suo libro, e anche nelle domande che poneva ai suoi studenti, la questione delle proporzioni era fondamentale, per Ohsawa. E sempre presente.

Le 10 diete che aveva suggerito in "La dieta macrobiotica" (Zen Macrobiotics, in originale) erano in effetti nient'altro che diverse proporzioni dei cibi presenti nel piatto: dalla dieta 100% cereali a quella che comprendeva anche frutta, carne e dolci....

Per un "macrobiotico" della domenica è semplicemente inconcepibile fare macrobiotica con zucchero, latte, uova, alcolici e carne, perchè è abituato a parlare di cibi-si e cibi-no.
Per Ohsawa era invece naturale, e proprio perchè lui parlava di proporzioni: "la quantità cambia la qualità". Ogni alimento è una combinazione di Yin Yang, quindi se diventa una medicina o un veleno dipende solo dalle quantità assolute e da quelle relative, cioè dalle proporzioni con il resto. Più semplice di così!

Quindi perchè non provare ad analizzare le proporzioni dei nutrimenti all'interno dei singoli cibi? Probabilmente potrebbero nascere delle belle sorprese, dalla lettura delle etichette!
Credo che in effetti sia effettivamente così. Tutto è molto alla luce del sole, stranamente!

Dando per scontato che cibi completi o integrali sono senz'altro meglio di quelli raffinati.... perchè non provare a fare macrobiotica anche con qualcosa di più difficile da bilanciare? E' troppo facile "fare il bravo macrobiotico" con riso integrale, shio-kombu, carote e cipolle... Non si impara nulla, semplicemente si diventa molto più sani di prima. Ma poi si ricasca nella malattia non appena non si hanno a disposizione o .... non ci si stufa!

Proviamo quindi a concentrarci su 4 aspetti: "carboidrati", "di cui zuccheri", "proteine" e "grassi" (non tenendo nemmeno in considerazione il fatto che all'interno del corpo avvengono trasmutazioni degli elementi, e quindi che ha poco senso fare queste suddivisioni...)

Vedendo come sono le etichette nutrizionali di tutti i cereali e simili (dal grano, al riso, al saraceno, alla segale,....fino alla pasta bianca!), cioè la base di ogni alimentazione tradizionale e ovviamente la base della dieta macrobiotica standard e di quella per malati gravi, si nota subito che i carboidrati sono altissimi (minimo 65%, ma fino a quasi 90%), gli zuccheri semplici sono presenti solo in tracce (diciamo un 0,2-3%), le proteine sono intorno al 10-15% e i grassi spesso anche meno della metà, diciamo 2-5%.
Provate a fare qualche confronto su questo interessantissimo sito-database:
http://www.valori-alimenti.com/confronto.php
o su un qualunque scaffale di supermercato.

A me è venuto quindi da pensare alle proporzioni relative:
carboidrati rispetto a proteine sono circa 5:1, ma a volte anche 6:1 o 7:1.
proteine rispetto a grassi sono almeno 2:1, ma più spesso anche 4:1 o 5:1
grassi rispetto a zuccheri semplici sono anch'essi spesso intorno al 2:1, ma arrivano talvolta anche a 5:1.

Mi verrebbe quasi da credere che il rapporto di 5:1 sia un ottimo modo per valutare i rapporti relativi!
Tra l'altro 5:1 sono anche le proporzioni del gomashio. Tra l'altro le proporzioni tra cereali e legumi in un piatto standard sono proprio 5:1. Vuoi vedere che il piccolo si vede anche nel grande e viceversa?

Ho provato quindi a guardare alcuni prodotti da questo nuovo punto di vista. E ho scoperto che la maggior parte dei prodotti "golosi" lo sono perchè c'è sempre una grossa sproporzione, soprattutto delle componenti "grassi" o "zuccheri".

Provate a guardare con questo semplice (e semplicistico, e approssimatissimo, ci mancherebbe!) punto di vista alimenti "usati dai perfetti macrobiotici", come latte di riso, latte di soia, crackers, tofu, seitan, ecc.ecc.
Scambierei volentieri un paio di commenti........ :-)

Cosa ne pensate quindi del "seitan fritto" o del "latte di riso/soia con malto e biscotti" o dei fantastici "crackers biologici spalmati di carobella - per una sana merenda per bambini" o delle "gallette al cioccolato" o delle "barrette di sesamo e malto" o dei pasti di sola frutta o.... ?
Buon appetito!


01 luglio 2011

Mangiare carne? 3 punti di vista

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George Ohsawa: "Ogni nutrimento proveniente da un animale è poco raccomandato dal Buddismo, soprattutto dallo Zen che ne rappresenta un tipo evoluto. Senza Macrobiotica, niente Buddismo, ma poiché non siete abituati alla Macrobiotica pura e non avete senza dubbio troppa fretta di entrare nel Regno dei Cieli (si intende ciò che noi erroneamente chiamiamo Illuminazione, ndr), potete mangiare carne di tanto in tanto, ma in quantità via via minore fino a che ne sarete completamente liberati.

La Macrobiotica non è un vegetarismo sentimentale e, se evita tutti i prodotti emoglobinici, è per ragioni d’igiene e per sviluppare al massimo le vostre facoltà cerebrali. La carne è ideale per gli animali; le loro ghiandole secernono ormoni ottimi per loro, che non sono abituati a pensare e agiscono istintivamente. Il loro centro sensitivo e di conseguenza il loro giudizio non è sviluppato come il nostro, così sono sfruttati dall’uomo e uccisi per essere mangiati. E’ per questo che coloro che mangiano prodotti animali sono sfruttati ed anche uccisi dagli ltri, e qualche volta da loro stessi. A parte le formiche, non credo che esistano animali che mobilitano i propri fratelli ed i propri figli per distruggere un’altra nazione di animali come fa l’uomo che è insensato da questo punto di vista ed il cui giudizio è, sotto questo aspetto, inferiore a quello dell’animale. Tutti coloro che consumano prodotti contenenti dell’emoglobina dipendono dagli animali, che hanno delle facoltà di giudizio inferiori e più semplici delle nostre, chiamate riflessi condizionati. Pavlov ha avuto il torto di considerare l’uomo come una macchina a riflessi condizionati, perché egli ha almeno sei capacità differenti di giudizio: sensoriale, sentimentale, intellettuale, sociale, ideologica e suprema. E’ per la sua quinta capacità di giudizio che l’uomo di suicida dopo aver ucciso la donna che lo ha tradito, ed è per la sua sesta capacità che l’uomo perdona al peggior criminale. Poiché i bugiardi, gli assassini ed i vili non devono essere puniti, né biasimati, bisogna mostrar loro che sono infelici a causa soprattutto della loro cattiva alimentazione o di quella dei loro genitori e ricominciare la loro educazione. L’educazione professionale meccanica trasforma gli uomini in registratori piuttosto che in “canne che pensano”. In Oriente, alle elementari, si insegna ai bambini a pensare, giudicare ed agire da soli, ma questo insegnamento rimane inutile se i bambini non hanno il cervello convenientemente sviluppato e se rimangono come animali.

Alcuni cercano il denaro, il potere, gli onori a qualunque prezzo e durante tutta la loro vita. Sono insaziabili come dei coccodrilli, hanno la testa piccola e le mascelle forti, cioè il loro cervello è meno sviluppato della oro bocca e delle loro mandibole. Sono uomini d’azione e non di pensiero. Nell regioni dove numerose persone hanno queste caratteristiche, dove si consuma molta carne e dove il clima è caldo (Yang), è applicata la legge di Lynch. Queste legge sarà dimenticata quando le persone mangeranno meno carne e, in attesa, l’educazione scolastica non produrrà cambiamenti di sorta. Se Gandhi non avesse rinunciato ad ogni alimento animale durante il suo soggiorno in Inghilterra, sarebbe diventato un crudele rivoluzionario.

Penso che abbiate capito che non è solamente la forma della testa che determina la condotta, ma anche la composizione dei vostri alimenti. Per questo potete controllare la vostra condotta per mezzo della vostra alimentazione. Ognuno può essere il suo proprio maestro, o uno schiavo dal giudizio animale. Una persona fisicamente molto Yin può uccidere un suo congiunto se consuma troppo alimento Yin. Può essere più crudele di un assassino Yang.

Non c’è ragione di temere i prodotti animali poiché tutto dipende dalle quantità assorbite, ma queste trasformano la qualità. E’ la quantità che premia, ciò che è gradevole lo diviene meno se la misura è sorpassata; il desiderabile diventa ripugnante se si eccede. E’ qui che diviene evidente la superiorità della dialettica sulla logica formale. Gli Orientali comprendono benissimo che un medesimo risultato può essere ottenuto per mezzo di due fattori opposti, e che risultati contrari possono essere prodotti da quantità differenti dello stesso fattore.

Se conoscete i principi della cucina Macrobiotica e la sua dialettica, voi potete Yinizzare, o neutralizzare l’eccesso di Yang nella vostra alimentazione ed evitare così il prevalere di un modo di giudicare inferiore (crudele, violento, criminale o servile) sul giudizio superiore".

Roshi Philip Kapleau: "I precetti non proibiscono di mangiare carne saltuariamente. Tuttavia il Lankavatàra Sutra e lo Shurangama Sutra, entrambi testi Mahayanici -  sono abbastanza chiari nella loro condanna verso il consumo di carne. Non c’è un solo essere che, nella sua evoluzione e involuzione karmica attraverso incalcolabili reincarnazioni, non sia stato nostra madre, padre, marito, moglie, sorella, fratello, figlio o figlia – nessun essere la cui parentela con noi non sia durata anche durante la condizione animale. Come può allora una persona spirituale, che si accosta a tutte le creature viventi come se fossero se stesso, mangiare la carne di qualcosa di cui ne condivide la natura? Da questo punto di vista, i mangiatori di carne sono tutti cannibali. E come si può volere la liberazione dalla sofferenza e nello stesso tempo infliggerla, direttamente o indirettamente, a qualche altra creatura? Coloro che mangiano carne ne sono ovviamente soddisfatti, ma così traggono piacere dalla morte di un altro essere vivente".

 
Robert Atkin:"In realtà, quando nasciamo e moriamo, non c’è né nascita né morte. Se uccidiamo lo spirito che può realizzare questo fatto, violiamo questo precetto. Uccidiamo lo spirito in noi stessi e in altri quando brutalizziamo il potenziale umano, il potenziale animale, il potenziale della terra. A volte, brutalizziamo con una parola o con uno sguardo casuali, non sono necessari la clava o la bomba. La guerra e altri atti di violenza organizzata, inclusa la repressione sociale, sono violazioni di questo precetto su larga scala. E’ paradossale che talvolta si sia sensibili alle preoccupazioni di amici e vicini, contribuendo nello stesso tempo a qualcosa che accresce la sofferenza generale. D’altra parte vi sono monaci jaina che filtrano l’acqua per cercare di non far del male alle microscopiche creature che vi abitano. Studi recenti suggeriscono che anche le carote e i cavoli hanno reazioni di risposta al fatto di essere tagliati e radicati. Cosa possiamo fare? Penso che la risposta sia mangiare e bere in uno spirito di gratitudine. Ho sentito che qualcuno chiese ad Alan Watts perché fosse vegetariano. Lui disse. “Perché le mucche gridano più forte delle carote”.

Questa risposta può essere indicativa. Alcuni si rifiutano di mangiare carne rossa, altri di bere latte, altri mangiano cosa viene loro servito, ma evitano di comprare prodotti animali. Siete voi stessi a dover decidere, tenendo in considerazione la vostra salute insieme a quella degli altri".

26 giugno 2011

"Il malato che non si deve guarire" - di George Ohsawa


articoli, educazione, filosofia, macrobiotica, Ohsawa, riflessioni, spirito,
"Ho scritto parecchie volte che tutte le malattie possono essere guarite o molto migliorate nel giro di dieci giorni o in due o tre mesi al massimo, se avete ben compreso e seguite strettamente le “direttive preparatorie" della medicina macrobiotica d'Estremo Oriente, studiando allo stesso tempo molto scrupolosamente la sua filosofia; e che se la guarigione non arriva, è perché appartenete ad uno dei gruppi di persone di cui ho già parlato.

Ho dimenticato che c'e' un'eccezione.
E' il caso che non si deve guarire.
Se lo si guarisce, e' un errore. Questo triste caso è quello di un malato che non e' degno della guarigione, che ama sua moglie o sua figlia, suo marito o suo figlio più di Dio, o costituzione dell'universo; e che cerca una "magia nera", un medicamento detto "meraviglioso", una medicina "miracolosa". In una parola e' "dipendente".
Tale ignoranza della costituzione dell'universo, di Dio, e' caratteristica del basso giudizio (sensoriale, sentimentale o intellettuale). Quella persona in cui il giudizio superiore e soprattutto il giudizio supremo e' velato da un educazione falsa, egoista e sentimentale (che insegna solamente come cercare il piacere ed il confort), ignora completamente la costituzione dell'universo, e che questa è il solo principio della vita felice. Colui che ignora il Principio Unico della vita felice e libera non può entrare nel Regno del Settimo Cielo. E’evidente.

Ah! Il malato che non può guarire!

Egli è a tutti gli effetti simile a coloro che sono "incurabili" a causa del loro basso giudizio (dualista, vale a dire egoista, egocentrico, esclusivo, materialista, spiritualista, solitario), che non possono dire "non ho mai incontrato un uomo che non mi piaccia"; a quelli che hanno dei nemici, sia umani, sia non-umani, sia immaginari - vale a dire microbi, virus, incidenti, malfattori, malattie, sfortune, disavventure; a quelli che amano e cercano per difendersi strumenti come la medicina, le leggi, i diritti o poteri fabbricati dagli uomini, il denaro, l'intelligenza, la saggezza; a quelli che hanno paura; ai "civilizzati" che chiamano gli altri "primitivi"; al contadino che ha trovato un campo dove e' nascosto un tesoro infinito e non va in città a vendere tutto quello che ha e non si fa prestare più denaro possibile dagli amici per acquistare questo campo; al ricco che possiede mille volte più denaro di questo povero contadino e che non compera il campo; a quelli che danno o ricevono qualche pezzo d'argento o di rame una volta alla settimana in nome dell'amore di Dio; a quelli che pregano "amatevi gli uni con gli altri" la frase antiquata, piu' volte millenaria, la frase che e' stata provata come completamente "inutile" ed "inefficace" dopo migliaia di anni dalla storia sanguinosa dei bianchi, soprattutto oggi in tutta l'Africa; a questi industriali mondiali che si chiamano "missionari" benefattori, ma sono troppo spesso in realtà l'armata di riconoscimento di organizzazioni mondiali, colonizzatrici, sfruttatrici; a quelli che non conoscono la differenza totale tra l'amore individuale, sensoriale, sentimentale, intellettuale o morale e l'amore universale incondizionato; a quelli che non credono; a quelli che si credono compassionevoli; a quelli che pretendono di divenire compassionevoli, santi, saggi, benefattori senza conoscere questa grande differenza tra l'amore finito sentimentale e l'amore infinito, e senza conoscere che l'uomo in realtà non e' che uno degli ultimi anelli della lunga catena a spirale della costituzione dell'universo, la lunga catena di yin e yang, con salita e discesa, creazione e distruzione, bene e male, difficoltà e facilità e che questo anello detto "uomo" non e' che la caduta, la distruzione, il malfattore, l'ignorante, l'anello ultimo essendo la creazione, l’ascesa, il benefattore assoluto, infinito ed universale.

Il malato che non si deve guarire e' molto simile al dualista; sono pressoché uguali.
HYa tutte le caratteristiche del dualista più un'altra particolare.

Il malato che non si deve guarire non conosce la gratitudine e la riconoscenza come tutti i dualisti. Manca del senso della gratitudine e della riconoscenza, vale a dire che  non dice facilmente "grazie" ad ogni istante.
La sua preghiera non e' che quella di un mendicante. Chiede senza sapere che tutto e' dato dall'inizio senza inizio. Osserva ma non vede. Ascolta ma non intende. Domanda invano. Tutto ciò che fa con la sua forza e' inutile e l'inutile e' sempre dannoso; e ciò che e' dannoso e accumulato, e' disastroso. Colui che e' sventurato e' il cercatore daltonico che non vede ne' il colore, ne' l'immagine della costituzione dell'universo.

Il malato che non si deve guarire e' simile ad una mitragliatrice che uccide tutto tirando pallottole di gas soffocanti, quando invece il malato guaribile e' simile ad una mitragliatrice che tira automaticamente pallottole invisibili di gioia di vivere su tutte le persone che entrano nella sua visuale.

Il malato che non si deve guarire e' colui che pensa di avere il diritto d'importunare tutti chiedendo un aiuto per simpatia. Insiste sulla sua sfortuna: "ho mal di testa", "sono indisposto", "non dormo da tre anni”, “soffro di emorroidi" ecc. e se voi dite che manca di senso di gratitudine e di riconoscenza, protesta con energia chiedendo "perdono", “vi sono molto riconoscente ,  estremamente riconoscente”, “non so come ringraziarvi, ma se non lo esprimo, non dimenticherò mai la mia gratitudine.....".

Ha ragione. Crede a ciò che dice.
Ma la sua espressione lo tradisce. Non e' per niente gradevole, non distribuisce la gioia di vivere e la gratitudine a tutti. In sua presenza, nessuno si sente felice.
Se fosse ricolmo di gioia di vivere, dovrebbe cantare la sua gioia ovunque.
Se fosse pieno di riconoscenza, nulla gli impedirebbe di esprimerla.
Dovrebbe e potrebbe restituire "un chicco diecimila chicchi".
Non potrebbe fare a meno di distribuire questa grandiosa costituzione dell'universo a tutti.

Per la misura nella quale e' felice e riconoscente alla costituzione dell’universo, risponderebbe di aver preso ben nota di un debito per tutta la vita allorché gli si domandasse se e' veramente riconoscente. Non sa che ciò esprime la sua incomprensione totale, o la sua ingratitudine.
Non sa come esprimere la sua gioia; vale a dire che non la possiede ancora.
Non ha vergogna del suo crimine, non sa quale sia il suo crimine. Non sa che tutti i comportamenti, l'esistenza stessa di colui che non conosce la costituzione dell'universo non e' altra cosa che questo crimine.
Non conosce per nulla la gratitudine e la riconoscenza.

Non e' mai infinitamente riconoscente ne’ commosso e grato verso questa costituzione dell'universo che gli ha fatto questo grande regalo senza eguali: la vita, la libertà infinita, il mondo finito così bello e divertente, il mondo infinito così grandioso e meraviglioso; l'aria, la terra, l'acqua e la luce senza i quali nessuno potrebbe vivere nemmeno per un istante. Sono veramente ed infinitamente preziosi. Ma non ha mai ringraziato ne' pagato. In aggiunta, chiede qualche volta "Dammi il pane quotidiano".
Chiedere il pane a chi ci ha donato l'aria, l'acqua, la terra e la luce di cui un miliardesimo sarebbe sufficiente per nutrire tutta l'umanità è veramente ridicolo.

Non e' infinitamente riconoscente di questi regali infiniti.

A maggior ragione, non e' per nulla riconoscente dell'aiuto dato dagli altri.
Crede di avere il diritto di chiedere e che gli altri lo debbano servire.
Considera tutti come sudditi, o strumenti.
Non e' mai stato pieno di gioia di vivere e di gratitudine per tutto ciò che esiste.

Da dove viene questa mentalità ingrata?

Questa mentalità e' prodotta dalla sua educazione falsa, familiare, scolastica, sociale; soprattutto familiare. E’ stato rovinato dai suoi genitori durante l'infanzia. I genitori erano suoi domestici o schiavi. Era il tiranno della sua famiglia. E’ stato troppo amato, senza essere degno dell'amore, senza avere alcuna qualità per essere amato. Non conosce l'arte di amare. Non conosce l'amore, la riconoscenza e la gratitudine, poiché  tutto gli e' donato a volontà. Non ne conosce il valore.
“Ignoramus” biologico, fisiologico, intellettuale, morale e ideologico.

Come rimediare

Gli si devono dare difficoltà, tristezza, freddo, fatica, male, dolore senza fine.
E’ la sofferenza che ci insegna la gioia.
E’ la difficoltà che ci fa conoscere la libertà.
Il freddo e il caldo ci insegnano il confort.
Solo i grandi mali perpetui possono aprire i nostri occhi che ammirano il valore della salute.

Se suo padre non fosse stato imprigionato a causa della sua povertà, e se non fosse stato allevato in carcere con suo padre, non sarebbe mai potuto diventare il più grande romanziere realista e sociale.
Il suo humour, la sua critica penetrante, così patetica, condannante l'ipocrisia, l'egoismo e difendendo i diseredati, i bambini sfortunati, la sua giustizia e volontà di ferro gli hanno permesso di dire alla montagna di miseria e crudeltà "entra nel mare" della liberta' e della pace; ecco i doni della società ricolma d'ingiustizia a Charles Dickens.

Coloro che hanno trascorso la loro infanzia sotto un clima a tutti gli effetti contrario a quello dell'infanzia di Dickens non conoscono la giustizia, e non hanno la volontà di ferro ne' la sua resistenza ai mali fisiologici e sociali. Soccombono ad ogni male anche infimo. Dicono a tutti: "ho male alla pancia" o "sono nauseato" come se fosse il loro "buon giorno". In realtà non e' un "buon giorno" ma un "maledetto giorno".
Hanno il diritto di importunare gli altri mostrando il loro malessere?
Si deve fare del proprio meglio per allontanare questi mali o fermare la propria tosse durante un concerto, ci si deve guarire da soli poiché ognuno e' responsabile. Se fosse l'istituzione sociale la responsabile, allora tocca a voi riformarla. Quando avete male all'estremità di un dito, tutto il resto del corpo, il cuore, i reni, tutte le cellule soffrono e si sforzano di eliminare la causa.

Come guarire questo malato?

E’ estremamente semplice: non lo si deve guarire.
Se voi siete veramente sinceri faccia a faccia con un tale malato, dovete dargli parecchia sofferenza sino a che non divenga cosciente dei suoi errori, del suo peccato capitale: la violazione della costituzione dell'universo.
E’ estremamente penoso se siete veramente sinceri.

Ma non preoccupatevi. Abbiate fiducia nella costituzione dell'universo, il giudizio supremo, che e' onnipresente, onnipotente e onnisciente. Egli se ne occupa. Voi non dovete cercare di aiutarlo. Dovete solo fargli vedere la grandiosa costituzione dell'universo che tutti gli animali conoscono.
Se muore, mentre gli date medicine, frutta, dolciumi, tanto peggio.
E’ l'eliminazione di un male della nostra società.
Ma se volete fortificare la vostra comprensione della costituzione dell'universo, non avete da far altro che occuparvi di tutti i malati del mondo e di tutti i mali dell'umanità, come Dickens.
Gli esempi non vi mancano: Victor Hugo, Emile Zola, Romain Rolland.

Non preoccupatevi se date al vostro malato medicine sintomatiche, frutta e i gelati che tanto ama, belle parole e sentimentalità a buon mercato, poiché voi lo fate con la volontà di fare del bene, e perdendo tempo e denaro quando ci sono professori diplomati che fanno la stessa cosa guadagnando grosse fortune.
Sarete ricompensati largamente della tristezza e delle difficoltà, poiché vi insegneranno la costituzione dell'universo più profondamente e non vorrete più ricominciare la stessa cosa inutile.
Se avete già assimilato bene la costituzione dell'universo e se vi siete comportati in modo conforme ad essa, avrete realizzato sempre più il significato profondo del Wu-Wei".

George Ohsawa

07 giugno 2011

"La genesi del sangue" - di Herman Aihara

Aihara, articoli, Kervran, macrobiotica, medicina, Ohsawa, ragionamenti Yin Yang, sangue, trasmutazioni,

A differenza di quanto supposto dalla medicina moderna industriale (e notate come "supposto" sia una parola scelta accuratamente: dà perfettamente l'idea di come la moderna concezione del sangue e delle malattie del sangue sia fondamentalmente una enorme presa per...?!), il sangue non viene prodotto di norma dal midollo osseo (e quindi non sono certo i trapianti di midollo a dare le speranze maggiori a chi ha sviluppato malattie del sangue).

Gli esperimenti su cui era basata questa idea erano stati svolti con cavie a digiuno; nelle stesse cavie, ma alimentate normalmente, si vedeva come la sede principale di produzione dei precursori delle cellule sanguigne fosse l'intestino.

E' chiaro il meccanismo: se la sede principale di produzione del sangue è disponibile (cioè ho la possibilità di mangiare e riesco ad assimilare), allora tutto avviene con regolarità; se invece non è disponibile (non sto mangiando, o, più frequentemente, l'intestino sta perdendo o ha perso la sua capacità di assimilare il cibo, per esempio a causa della moderna alimentazione industriale, dei prodotti chimici, delle medicine, ecc..), allora entrano in gioco i meccanismi di riserva: il midollo osseo è uno di questi; la milza un'altro. Questo perchè sono entrambi anche due depositi di sangue in formazione, che possono essere mobilitati in caso di bisogno.

Si può però dire molto di più.


La visione più interessante che mi sia capitato di trovare sulla formazione del sangue è di Herman Aihara, discepolo di Ohsawa. A differenza di quasi ogni altro scienziato al mondo, Aihara conosceva bene il processo delle trasmutazioni a debole energia, studiate da Ohsawa e da molti suoi studenti fin dagli anni '60. Questi processi sono presenti in praticamente ogni fenomeno fisico in cui vi sia della materia e dell'energia in gioco; inutile dire che sono anche alla base della produzione del sangue. Sia, come fa notare Aihara, per la trasmutazione Na/K, sia per quella che sta alla base della produzione della emoglobina a partire dalla clorofilla, cioè Mg/Fe.


In un suo scritto, Aihara collega le trasmutazioni a debole energia con l'applicazione di Yin/Yang alla scienza medica. Credo che valga la pena leggere il testo originale:



Trasmutazione biologica

Parlando biologicamente la luce del sole, l'acqua, l'aria e gli elementi, si trasformano in materia organica nella forma di carboidrati, proteine e grassi. Questo è il mondo delle piante. L'uomo mangia i vegetali, digeriti nella semplice forma di molecole come glucosio, aminoacidi e acido lattico. L'uomo combina tali molecole in forma di cellule. Le cellule formano vari tessuti ed organi; questi tessuti ed organi formano una unità chiamata uomo. L'uomo è perciò un risultato della trasmutazione del mondo vegetale.


Suolo (yang) --> vegetali (yin) --> uomo (yang)


Trasmutazione fisiologica

Secondo la moderna fisiologia occidentale, l'ossigeno si combina con l'emoglobina nei globuli rossi. Questa teoria non spiega come O2 si combini con l'emoglobina nei globuli rossi invece che nel plasma che li attornia. Giacchè il plasma contiene più sodio (Na) dei globuli rossi, il plasma è più yang dei globuli rossi. Affinchè O2 si combini con l'emoglobina che è interna ai globuli rossi invece di combinarsi col plasma, la differenza yin/yang tra il plasma e O2 deve essere più piccola di quella tra O2 e i globuli rossi.


Plasma (yang) ------ O2 ----------Globuli rossi (yin)


Per soddisfare questa condizione O2 deve essere più yang del plasma o O2 deve essere più yin del plasma, ma più yang dei globuli rossi.

In ogni caso comunque il fatto che O2 sia più yin del plasma e dei globuli rossi è contraddetto; perciò vi deve essere un'altra ragione per cui O2 non si combina con l'emoglobina.


Ecco la mia spiegazione: O2 non si combina con l'emoglobina nei globuli rossi, ma si combina con il plasma poichè il plasma è più yang dei globuli rossi e dell'emoglobina (la proporzione K/Na del plasma è di circa 1/7) perciò questa combinazione trasmuta il plasma in globuli rossi, mentre mantiene l'emoglobina internamente.

In altre parole il globulo rosso è un'altra forma di plasma dopo che l'ossigeno e l'emoglobina (che è prodotta nel fegato) sono stati aggiunti ad esso.


__________Rapporto K/Na ___________
Cereale(vegetale) >7
Plasma <7 Globulo rosso >7
Globulo bianco <7
Cellula corporea >7



K - O --> Na Na + O --> K

(vedi trasmutazioni biologiche di Louis Kervran)


Il plasma (yang) vene prodotto negli intestini dai cibi (yin) che noi mangiamo, dopo che il cibo è stato digerito e combinato con la bile (yang). La bile (yang) aggiunge anche emoglobina al plasma; questo plasma entra nei vasi sanguigni attraverso i villi intestinali e incomincia a circolare attraverso l'intero corpo. Raggiungendo i polmoni l'ammontare di O2 aumenta, Poichè O2 è yin e il plasma è yang, essi sono attratti e si combinano fortemente. Questa combincazione trsforma il plasma in cellule immature che non hanno nucleo. Esse sono chiamate globuli rossi; ciò avviene attorno ai capillari dei polmoni.

Poichè O2 viene estratto dai globuli rossi attraverso l'attività dei tessuti, i globuli rossi hanno la possibilità di divenire yang. Il centro del globulo rosso diviene yang e un nucleo incomincia a prendere forma. Questo è l'inizio dei globuli bianchi. Il globulo bianco deve essere molto yang così che può respirare, muoversi e cambiare forma. Questi globuli bianchi quindi passano attraverso le pareti dei vasi sanguigni e vengono attratti dalle proteine yin. Quando questa attrazione si è attuata le cellule corporee vengono generate.


Cibo (yin, generalmente parlando) + bile (yang) --> plasma (yang)

Plasma (Yang) + O2 (yin) --> globuli rossi (yin)

Globuli rossi (yin) - O2 --> globuli bianchi (yang)

Globuli bianchi (yang) + proteine (yin) + O2 --> cellule corporee (yin)


(qui yin significa K/Na > 7, yang significa K/Na <7 )
Questo cambio o trasmutazione di yin in yang e di yang in yin è la vita stessa, l'Ordine dell'Universo, il Tao. Quando noi fermiamo questo mutamento fisiologico o trasmutazione, i nostri corpi spirano. L'ossigeno è un importantissimo fattore di questa trasmutazione.

In giapponese "vivere" significa respirare. La respirazione è una delle più importanti branche nell'arte orientale della longevità.

10 maggio 2011

Bambini e radioattività - Istituzioni e bugie

articoli, bambini, documentari, macrobiotica, riflessioni,
Il disastro che è accaduto in Giappone (prontamente sparito dai mezzi di comunicazione di massa, come da programma: su google news oggi si leggono 1 articoli su Fukushima e 700 sul giro d'Italia, per esempio) e le cui conseguenze sembrano incalcolabili a tutti tranne che agli organismi ufficiali che dovrebbero raccontare come stanno andando le cose mi porta a fare alcune riflessioni:

19 aprile 2011

"Lo spirito e la visione di George Ohsawa"

articoli, domande, macrobiotica, medicina, Ohsawa, ragionamenti Yin Yang, riflessioni, spirito,
Una breve raccolta di aforismi tratti dalle principali pubblicazioni di George Ohsawa, raccolte da M. Rossoff.

Lo Spirito e La Visione Di Ohsawa - Di M. Rossoff

11 aprile 2011

"Leggende urbane"

alimenti, articoli, macrobiotica, medicina, Ohsawa, ragionamenti Yin Yang, riflessioni,

Un piccolo contributo anche dal nostro recente passato.
Come molti ricorderanno, nella rivista "L'ordine dell'Universo" che pubblicavamo qualche annetto fa c'erano regolarmente articoli sulle alcune leggende metropolitane, "leggende urbane", come le chiamavamo all'epoca.
Le avevamo raccolte tutte in uno speciale, che trovate di seguito. E' impaginato in modo che, stampando le pagine a coppie in fronte-retro, si ottenga un opuscoletto in formato A5. Un paio di punti per fermarlo o una cordicella e... il gioco è fatto.

E' una piccola raccolta di articoli che danno un punto di vista "macrobiotico" su alcune presunte verità che sentiamo ripetere in continuazione ma che non reggono alla prova della logica Yin Yang ( e spesso del buon senso, che è lo stesso...). Carne, frutta, allergie, malattie incurabili, osteoporosi, latte, quantità e qualità degli alimenti, acqua, OGM, progresso scientifico, e perfino canoni estetici....


Buona lettura!

06 aprile 2011

"L'arte della cura" - seminario di Michio Kushi

5 fasi, articoli, educazione, filosofia, Kushi, macrobiotica, medicina, ragionamenti Yin Yang, spirito, varie,
Una piccola perla ... quasi perduta e recuperata grazie ad un incontro fortuito!
Un seminario di più giorni, tenuto da Michio Kushi a Roma nel 1975.
Ne era stato tratto un libro, ormai introvabile. Buona lettura!

L'Arte Della Cura - Seminario Di Michio Kushi - Roma - Novembre 1975

05 aprile 2011

Un test di Ohsawa

articoli, macrobiotica, Ohsawa, spirito, test,
Di seguito un test che Ohsawa proponeva per verificare il proprio stato di salute e il proprio grado di felicità. 
Le parti "A" e "D" erano da far valutare ai suoi discepoli più anziani o ai direttori dei Centri Ignoramus (30 punti ciascuna). 
Per la parte "B" un totale di 30 punti (a loro volta suddivisi in 5%  per ciascuna delle prime 3, 10% ciascuna per le seconde 3 e 55% per la settimana condizione della salute) e altrettanto per "C" (con mezzo punto per ogni risposta affermativa tra le prime 20 domande e 1 punto per ogni domanda ulteriore).


A.Concezione del mondo
1) Qual è la vostra concezione della vita?                             
a) Servire la patria; 
b) Il destino umano è fatto di vicissitudini; “Chi ride il venerdì piange la domenica”. “Ci sono solo felicità ed infelicità in questo mondo”; 
c) ”La vita umana è come un lungo viaggio che si percorre portando un pesante fardello. Chi si abitua dunque a considerare come cose ordinarie le scomodità della vita, non vi trova più niente di penoso”; 
d) Volere è potere; 
e) Vivere per poco tempo, ma nell’abbondanza e nella soddisfazione; 
f) Praticare i principi che ogni uomo deve osservare 
g) Passare la vostra vita nella gioia, nell’incanto, nella riconoscenza e nel divertimento; 
h) Rendere felici i vostri genitori, vostra moglie ed i vostri figli; 
i) Essere una buona moglie e una madre avveduta; 
j) Riuscire nel mondo, diventare un grand’uomo; 
k) Diventare miliardario;
l)Vivere nella libertà; 
m) “Aiutati che il ciel t’aiuta”.

2) Cosa volete fare in questo mondo?
3) La più grande difficoltà nella vostra vita?
4) La più grande gioia fino ad ora?


B.SALUTE
1) Nessuna fatica (potete lavorare delle ore di fila senza essere stanchi, malgrado un lavoro molto complicato)
2) Buon appetito (Potete mangiare qualsiasi piatto sobrio con piacere e gratitudine, anche se è molto semplice)
3) Buon sonno (potete addormentarvi in tre minuti, quando e dove lo desiderate. Non sognate e non avete incubi. Non vi muovete, non parlate, non russate e non vi alzate per urinare, fino al momento fissato per il risveglio. Vi alzate esattamente all’ora voluta, freschi e contenti; è sufficiente un sonno di 4-6 ore)
4) Buona memoria (vale a dire il sano giudizio. Non avete bisogno di tenere un promemoria delle cose importanti)
5) Buon umore (Non vi arrabbiate mai. Più grande è la difficoltà del vostro lavoro e più grande è la vostra gioia)
6) Rapidità ed eleganza di giudizio e d’azione, elasticità ed adattabilità (la rapidità è l’espressione della libertà, sapere mettere ordine ovunque,
7) Giustizia (Conoscere e assimilare l’ordine dell’universo, non mentire mai per proteggere se stessi, essere esatti, amare tutti, cercare sempre le difficoltà, trovarle, combatterle e vincerle ad ogni costo, essere sempre più felice, distribuire la luce e la felicità al mondo intero, non avere mai dubbi, trasformare l’infelicità in felicità). 

C.Vita
1) Mantenete le vostre promesse? 
2) Dite sempre la verità? 
3)Vi conquistate la fiducia di tutti? 
4) Siete amati da tutti? 
5) Siete puntuali? 
6) Amate fare favori ad altri senza aspettarvi ricompense? 
7) Sistemate ogni cosa con rapidità? 
8) Siete abili a ritrovare le vostre cose? 
9) Agite con calma? 
10) Amate la lettura? 
11) Amate la poesia? 1
2) Siete sempre puliti come un coniglio? 
13) Vi prendete cura delle vostre cose? 
14) Avete pazienza?(non vi lamentate?) 
15) Accettate tutto? 
16) Amate risolvere problemi difficili?
17) Amate frequentare la gente?
18) Amate curare i malati? 
19) Amate i viaggi? 
20) La vostra conversazione riceve un’accoglienza favorevole da parte di tutti?
21) Avete convinto prima di tutto chi vi sta attorno? 
22)Perseverate in ciò che intraprendete? 
23) Amate la conversazione? 
24) Ascoltate con intelligenza? 
25) Avete fede? 
26) Vostro padre era severo? 
27) Vostra madre lavorava bene? 
28) Avete più fratelli che sorelle? 
29) Vi interessate ai problemi sociali e politici? 
30) Partecipate a qualche movimento sociale? Vi impegnate? 
31) Avete raramente paura? 
32) La vostra risposta è pronta, quando vi si chiama? 
33) La vostra voce ha un tono gradevole? 
34) Siete un uomo d’azione? 
35) Giudicate dopo aver  verificato i fatti? 
36) Avete il senso dell’umorismo? 
37) Siete sempre contenti in qualsiasi situazione? 
38) Siete privi di cattive abitudini? 
39) Siete ottimisti? 
40) Potete affermare che fino ad ora non avete mai avuto occasione di lamentela, di avversione e di odio?


D. Perspicacia
C/B?

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